Siria, l'Onu boccia la richiesta della Russia di condanna dell'attacco

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Lo scontro verbale si è fatto particolarmente duro quando il presidente ha ricordato che lo stesso sito Mediapart, celebre per le inchieste sugli scandali finanziari, ha avuto problemi con il fisco. Anche l'Italia ha ricevuto la "chiamata", la numero due dell'ambasciata degli Stati Uniti, Kelly Dignan si è recata a Palazzo Chigi per incontrare il consigliere diplomatico del premier Gentiloni.

Che prove ci sono che l'attacco chimico sia effettivamente avvenuto? Non c'è sostanzialmente nessuno, tra gli analisti, che ritenga che il bombardamento di sabato abbia in qualche modo indebolito Assad, che - forse proprio per dimostrarlo - ha pubblicato un video che lo mostra arrivare al lavoro piuttosto tranquillo, subito dopo gli attacchi. Si sono udite delle esplosioni nei dintorni di Damasco.

"Il tempo per le parole e' finito". "Vedrete cosa accadra' domani", ha affermato. "Non ci resta che pregare per la pace ora più che mai".

L'attacco missilistico lanciato contro la Siria da Usa, Gran Bretagna e Francia non si appoggia, infatti, su una politica estera chiara e riconoscibile verso quest'area del mondo. "E' un gran termine militare, twitta oggi in risposta ai suoi critici, andrebbe usato più spesso". Ma sembra si sia trattato di un grande gioco delle parti. E in casi del genere esiste un doppio binario di intervento perché, come chiariscono alla Difesa, "se la richiesta è relativa al solo "supporto logistico e per la sicurezza" come il transito, la manutenzione, il rifornimento, il via libera scatta quasi in automatico tenendo conto che l'Italia fa parte della Nato".

Gli Stati uniti hanno ancora "il colpo in canna". La situazione in Siria richiede una "indagine approfondita" e il team dell'Opac, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e' gia' arrivato in Siria ed e' "pronto a recarsi sul luogo" del presunto attacco con armi chimiche.

Stati Uniti, Francia ed Inghilterra riprendendo il concetto che l'uso di armi non convenzionali contro la popolazione civile non è ammissibile, dopo l'attacco chimico alla città siriana di Douma, hanno effettuato un raid con bombardamenti su un sito di stoccaggio per armi chimiche a ovest di Homs, un centro di ricerca scientifica di Damasco e un importante posto di comando. Nella bozza è contenuta anche la questione più spinosa: un'inchiesta indipendente sulle armi chimiche in Siria. La sua dichiarazione seguiva un rapporto dell'Opcw secondo cui 1.308 tonnellate di armi o agenti chimici erano state eliminate. Poi ci sono potentissime Monarchie del Golfo e paesi come la Turchia o l'Iran. Le indagini condotte dagli esperti dell'Opcw in Siria dovevano essere limitate alla lista consegnata da Damasco. E mentre bombarda in Siria continua a pensare a un vertice con Putin e, d'altra parte, il lancio di missili è stato accuratamente anticipato ai russi per evitare incidenti di qualsiasi tipo.

"Questa è una palese violazione delle leggi internazionali che ignora la sovranità nazionale e l'integrità territoriale della Siria", ha fatto sapere Teheran. Cosa sia successo dopo è facilmente intuibile. Il Pentagono è stato molto attento a mettere in evidenza che l'attacco di queste ore è, da un punto di vista di forza militare, molto più forte di quello scattato nel 2017, come reazione all'uso di armi chimiche a Khan Shaykhun.

E probabilmente ne ha ancora. Differenti anche le valutazioni sull'operazione.

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