Inter: Spalletti nasconde la delusione e battibecca con De Roon

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Secondo me no, vista l'avversaria. "Quando si passa dei lunghi periodi così con infortuni senza giocare un po' di tempo per riprendere il ritmo vero ci vuole". "Si guarda alla gestione interna, oltre che alla valutazione della gara precedente". Non è riuscita a far prevalere la sua qualità, ma è viva e anche oggi è cresciuta. Il mondo è piano di meteore.

Sui pochi gol fatti nelle ultime giornate: "Non sono tante le squadre che segnano più di noi". Ci attende un avversario che prima di battere l'Udinese aveva faticato, ma giocando bene e meritando il vantaggio nel primo tempo, salvo poi andare sotto nella ripresa. La prima vera azione la vediamo al minuto 54, triangolo tra Icardi e Perisic, col croato che viene lanciato verso la porta, ma Hateboer chiude bene la diagonale bloccando l'azione. Icardi ha segnato in 13 partite su 28.

Borja Valero 5.5 - Si fa notare solo per un'ammonizione racimolata per un brutto fallo a centrocampo, e niente più. Gli altri ci hanno risicato le occasioni da gol.

Infine, un pensiero sulla sostituzione di Rafinha: "Era certamente dispiaciuto per l'occasione da rete avuta poco prima ma lui non mi preoccupa affatto: è un professionista esemplare e un calciatore fortissimo". "Però non abbiamo vinto queste partite ed ora è un giocarsi in tutte le partite l'esito finale". Sulla difesa: A 3 o a 4?

Per quanto riguarda le scelte dei due allenatori, in casa Inter sembra recuperabile Candreva, ma Santon potrebbe anche essere confermato dal 1′ con conseguente passaggio al 3-4-2-1. Grande merito di Gasperini che ha annientato Spalletti (per l'ennesima volta). Lazio, Napoli e Juve: succedeva anche gli anni scorsi.

"Mauro non deve soltanto far gol, come dite tutti".

De Roon 7: uno che corre 12,5 chilometri a metà aprile con trenta partite sulle gambe e lo fa sempre con lucidità, criterio ed efficacia non può che ricevere complimenti. Se questi sono i numeri è perché abbiamo tirato fuori valori da altri numeri. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Bisogna metterci qualcosa di più sia individualmente che collettivamente. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e dove vogliamo arrivare. Inizialmente sopraffatta, l'Inter è stata comunque brava a rendersi estremamente pericolosa dalle parti di Berisha in almeno un paio di occasioni e poi ad alzare il proprio baricentro nella ripresa. "Si guarda un po' tutto altrimenti ti arriva la tranvata". Non è che se me lo domanda sempre cambia qualcosa. "E' un bravo ragazzo e ci potrà servire". "Ora dobbiamo lavorare tutti di più perché quello che stiamo facendo fino adesso non basta", ha spiegato il brasiliano ai microfoni di Pium Sport. Certo la Roma ha alzato l'asticella perché quella prestazione lì può essere ripetuta in qualunque momento. Dobbiamo tutti ringraziare la Roma.

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