La pagina Wikipedia dell'arbitro di Real-Juve: "Corrotto, cornuto b...."

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"Poi lui con la Juve ce l'ha in modo particolare, basti ripensare a quello che è successo a Perugia nel 2000.". "Quello secondo me non è rigore...quello è un fallo lieve...e al 93esimo un rigore in una partita del genere si dà solo se il fallo è netto..."

La due giorni di Champions League si conclude, dopo il passaggio epico della Roma, capace di recuperare un 1-4 nella gara degli ottavi a Barcellona con un 3-0 in casa, con un'uscita sanguinosa per la Juventus, che sfiora l'impresa di eliminare Il Real Madrid, subendo il gol decisivo al 93′.

In quei dieci secondi finali, in pieno recupero, il sogno della Juventus è svanito, nebulizzato dal fischietto del trentatreenne arbitro inglese Michael Oliver e dal suo assistente di porta.

Wojciech Szczęsny potrebbe diventare il re della serata parando il rigore ma qualcuno, qualcuno che ama giocare col destino, qualcuno che forse sente persino il sospirone di Ronaldo prima di calciare dagli 11 metri, decide che per questa due giorni di Champions le emozioni, nel duello fra italiane e spagnole, possono bastare così. In pratica, invece, è stato lo stesso Ronaldo a condannare i sogni dei tifosi con il rigore concesso oltre tempo limite. Buffon parlava degli aiutini e parlando della Roma diceva che erano alibi di chi non vinceva...e che non aveva mai inveito dopo una sconfitta...

Micheal Oliver fischia, il primo pallone si sposta velocemente sul manto erboso del Bernabeu: il ritorno è appena iniziato. Noi abbiamo sempre elogiato Massimo Busacca per come sapeva gestire con personalità questi episodi. E' stato assegnato calcio di rigore e sono seguite le furiose proteste dei giocatori bianconeri, con espulsione del capitano e portiere Buffon.

Caro Medhi, non mi sono dimenticato affatto di te. L'ex attaccante concorda con il presidente Andrea Agnelli sulla necessità di introdurre la VAR anche nelle competizioni europee: "Anche ieri sera - spiega Kubi - se l'arbitro avesse potuto rivedere l'episodio, in campo si sarebbe accetta la decisione con maggiore serenità".

Non si crede neanche sufficiente l'ingiustizia subita (se vi è stata una ingiustizia) affinché si comprendano le ragioni delle altre compagini che nel campionato italiano hanno un ruolo di sole comprimarie come se fossero niente di più che delle dipendenti juventine e che sono state vittime sistematiche di tali ingiustizie.

SU COLLINA - "È tutta colpa sua, se ne dovrebbe andare a fan***o".

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