Siria, Usa: 'Abbiamo le prove che l'attacco chimico è di Assad'

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Stati Uniti, Francia e Regno Unito sono passati all'azione nella notte siriana. Non si ha notizia al momento di vittime civili.

Spencer Ackerman ha scritto sul Daily Beast: "L'autorità giuridica del presidente americano di attaccare Bashar al Assad è decisamente assente".

Intanto i russi hanno comunicato che Assad ha preso il pieno controllo di Duma e dell'intera regione del Gutha orientale è sotto il controllo delle truppe governative. Mosca: "L'attacco non resterà senza conseguenze".

I due poli parlano attraverso una linea speciale, lo fanno quotidianamente secondo fonti ben informate. Contro il regime di Assad ci sarebbe infine la fregata francese Aquitaine, una nave da guerra equipaggiata con 16 missili da crociera e 16 missili terra-aria.

Difficile dire se ci sarà o meno un attacco, forse un lancio di missili cruise più a titolo di mostrativo, come già ci fu un anno fa a seguito dell'attacco con i gas di Khan Shaikun (esperti vi videro poi immagini della strage in realtà ritoccate).

"La Germania non parteciperà mai alla possibile - ribadisco ancora una volta la parola possibile - risposta militare, ma sosteniamo tutte le azioni intraprese per dimostrare il fatto che l'uso di armi chimiche in Siria è inaccettabile", ha affermato il cancelliere tedesco Angela Merkel.

"Non ho mai detto quando potrebbe aver luogo un attacco in Siria".

"Abbiamo prove inconfutabili", ha annunciato il ministro degli Esteri russo. Il coinvolgimento dell'Italia, quindi, potrebbe essere semplicemente logistico, con la base di Sigonella utilizzata come semplice scalo di unità dirette altrove e non come base da cui far partire gli attacchi: Gaiani ci spiega che "gli americani hanno tante basi là attorno e non hanno bisogno di quelle italiane: non devono colpire la Libia, i Balcani"; solo in quel caso avrebbero bisogno delle basi italiane. Però oggi viviamo ai tempi di Trump e, sebbene il presidente degli Usa sia effetto e non causa del drammatico deperimento della democrazia liberale, la sua soggettività prorompente e la sua "cultura" politica non potrebbero non produrre nuove profonde patologie e amputazioni al tessuto democratico statunitense, messicano e, in via più indiretta, continentale. Questo pensierino infantile ci ricorda tanto le giustificazioni che utilizzavamo quando andavamo a scuola impreparati: è morta nonna, si è allagata casa, mamma è stata male e castronerie simili utilizzate per non ammettere la nuda ed inconfessabile verità: la pigrizia si era impossessata di noi facendoci preferire il buon vecchio pallone allo studio della letteratura latina.

La "certezza" della Casa Bianca sull'uso delle armi chimiche da parte di Damasco si basa su quanto pubblicato dai media, "su foto, video e i resoconti dei sintomi". "Tutta la responsabilità è di Washington, Londra e Parigi". Altro aspetto importante: il Pentagono ha preavvertito i russi, usando quello che Dunford ha definito il "canale di comunicazione per evitare il conflitto aereo". Sarebbero stati usati più di 100 missili da crociera e aria-terra: lo dice il ministero della Difesa russo. "Quelli dietro il raid rivendicano la leadership morale in questo mondo e sbandierano la loro esclusività e unicità", afferma. Ha invitato altre nazioni e organizzazioni internazionali a fornire aiuti umanitari, che sono assolutamente necessari nella zona. Lo scrive la Tass. Insieme a lui, tutto il campo dei "sovranisti", che vedevano in Trump un potenziale prezioso alleato, e colui che avrebbe sciolto i geli tra Ovest e Russia.

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