Roma, un nuovo giro di consultazioni dei partiti al via al Colle

Adjust Comment Print

Qualcosa si capirà dal vertice del Centrodestra dell'ora di pranzo e dalle dichiarazioni dei gruppi che, dopo l'incontro con il capo dello Stato, rilasceranno davanti ai giornalisti. "Il suo è un compito estremamente difficile", ha detto Napolitano al termine del colloquio. "La legge elettorale - sostiene - prevedeva coalizioni per potersi candidare a governare il Paese".

Giovedì e venerdì i partiti saliranno di nuovo al Quirinale per il secondo giro di consultazioni. Si comincia dalla mattina di giovedì 12 aprile, quando Mattarella incontrerà i gruppi di minore rappresentanza. Pomeriggio si ricomincia alle ORE 16.30 Gruppi "Partito Democratico" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; ORE 17.30 Gruppi "Lega-Salvini Premier", "Forza Italia-Berlusconi Presidente" e "Fratelli d'Italia", del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; ORE 18.30 Gruppi "MoVimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. "Dialogare con tutti, collaborare è un'altra cosa". Ma i "dialoganti", che avrebbero auspicato dall'inizio maggiore apertura al M5s, dovrebbero prendere la parola. "Supportiamo le forze europeiste in una prospettiva autonomista", ha spiegato Julia Unterberger della Sud Tiroler Volkspartei (Svp) dopo l'uscita dalla stanza delle Consultazioni.

I giorni che sono stati concessi per valutare più responsabilmente la situazione, le eventuali convergenze programmatiche e le possibili soluzioni per dare vita a un governo non sembrano aver smosso la situazione di stallo. La crisi siriana ci obbliga a fare in fretta e a dare rapidamente un governo alla Repubblica. È una posizione di evidente rottura, che alimenta, tra i frequentatori del Colle più esperti, una domanda legittima: "Ma davvero vuole fare il governo o vuole solo tornare al voto?". Ieri a fine giornata, come racconta il leader leghista, i due non si sentono ma ribadiscano i paletti a distanza. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dall'1 all'11 aprile.

Altro giro e altro... non è detto.

E' di queste ore un'indiscrezione che arriva dal Quirinale e che vorrebbe il presidente Mattarella deciso dopo il secondo giro di consultazioni ad affidare il governo alla coppia Lega - Movimento 5 Stelle a patto che Salvini e Di Maio la smettano col gioco di questi giorni dei veti incrociati. La strada tracciata rimane sempre la stessa e si basa sulla fiducia personale creatasi tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ma è anche bene ricordare che il ruolo che ricopre (certamente anche politico) non può dimenticarsi del rispetto e della considerazione che va data ad ogni singolo schieramento politico.

È appena arrivata al Colle, Elisabetta Casellati.

Le consultazioni del presidente della Repubblica sono i colloqui preparatori che il capo dello Stato svolge per prassi istituzionale al Quirinale con i presidenti delle Camere e con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento prima di affidare un incarico di governo.

Comments