Salvini: governo, buon senso o si rivota

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Si infiamma la vigilia delle consultazioni.

I lettori de ilSicilia.it vorrebbero un governo che metta insieme il Movimento 5 Stelle e la Lega di Matteo Salvini. E questa garanzia, per ora, il centrodestra a Mattarella non può darla.

Ma su cosa stanno ragionando gli sherpa dei rispettivi partiti? Così il leader della Lega, Salvini, sugli incontri per la formazione del governo.

Insomma ogni motivo è buono per stare in mezzo alla gente, quasi un modo per esorcizzare il futuro, soprattutto se dovesse costringerli a svolgere quel brutto mestiere chiamato governare. Il Pd rinvendica dunque per sé la nomina, proponendo la candidatura di Francesco Boccia.

Tra Salvini e Di Maio è dialogo in alto mare. Se nasce un governo sovranista di lunga durata, si fanno la legge elettorale e si votano il presidente della Repubblica.

"Se i 5 stelle rinunciano alla Lega siamo pronti a discutere". Il primo vede riuniti i triumviri del M5S, Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio. Noi siamo chiamati a liberare Terni dal grigiore, dalle depressioni, da tutto quello in cui è stata precipitata e contemporaneamente liberare nuove energie, il dinamismo, tutto quanto c'è di buono in questa città. E lo stesso vale per tutti gli altri pentastellati. Ma non e' una rottura, quella di Di Maio. "Io non l'ho chiamato". Il consigliere comunale Gennaro Cozzolino ha commentato che alcuni democratici "sono passati a darci una mano" e i lavori di "ripulitura", durati due giorni, sono conclusi. E con quale programma? Ed è per questo che al Cavaliere verrebbe data luce verde sui vertici Rai e la garanzia che nessuno toccherà Mediaset oltre a Ministeri per lui vitali come lo Sviluppo Economico. Mancano dei voti, a chi li chiedo? All'ordine del giorno ci sarà l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza. Una scelta duramente criticata dal presidente dei deputati del Partito democratico, Graziano Delrio. E c'è una sinistra che invece ragiona con lo sguardo lungo sul fallimento storico del centrosinistra e del Pd e su quello più recente di LeU.

"Noi nel 2013 - ricorda ancora Delrio - lasciammo all'opposizione la presidenza della Commissione, adesso questo criterio non viene rispettato". In fondo, a partire da sabato non sono che due settimane in uno stallo che potrebbe andare avanti sino alla fine di maggio. Salvini ha provato inizialmente a fare l'ottimista, concedendo a un governo di coalizione fra il centrodestra e i Cinque Stelle il 51% di probabilità di nascere.

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