Ho paura a stare in pista con Marquez

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Un Marquez esagerato, anche perchè con la moto che ha potrebbe tranquillamente superare quasi tutti senza dover correre rischi del genere. Per il corpo a corpo col numero 46 Marquez è stato sanzionato di trenta secondi: risultato, in un fine settimana che avrebbe potuto fruttargli 25 punti, lo spagnolo torna a casa con uno zero. Lui ormai corre così, ecco.

Termas de Rio Hondo è un posto già abbastanza caliente di suo, con le sorgente termali che superano i 40 gradi.

Nel pomeriggio di sabato, poi, le qualifiche: alle 17.30 la Moto3, alle 18.25 la Moto2 e alle 20.10 la MotoGp, preceduta alle 19.30 dall'ultima sessione di libere per la top class. Domenica appuntamento con la gara alle 20, preceduta alle 17 dalla Moto3 e alle 18.20 dalla Moto2. Nel 2015 mi ha fatto perdere il mondiale apposta. Marquez mantiene il primato, mentre Iannone scavalca un Valentino Rossi in difficoltà netta. Lui non ha cagato nessuno, ha riacceso la moto, è andato contromano mentre noi tutti aspettavamo. Sono contento di come ho gestito la mia gara ma in certe condizioni e su certe piste dobbiamo ancora migliorare perché evidentemente non siamo abbastanza veloci. Chiuderà 4°, ma è certamente il vincitore morale di questo GP (per quel che vale). "Io ribadisco che ho paura". Non mi sento tutelato dalla Race Direction, perchè lui fa quello che gli pare con tutti. Marc non ha nessun rispetto per gli avversari e ho paura a rimanere in pista con lui.

Durissimo anche il team principal Yamaha, Lin Jarvis: "Non possiamo accettare che un pilota due volte si comporti in questo modo in gara". Lo abbiamo detto, ridetto e non può succedere che lui vada a sbattere contro sei piloti in un weekend. Marquez invece è protagonista di una personalissima corrida in quello che è a tutti gli effetti un Gran Premio che più loco non si può. Ho cercato di recuperare il tempo perduto, ho superato Aleix, mi sono scusato. Tanta rabbia per l'australiano, intenzionato a scommettere sulle gomme slick e penalizzato da questa situazione. "Se capita una volta ci sta, ma siccome non e' cosi' le scuse alla fine non le accetto piu'".

Non solo, lo ha accusato anche di essere falso per il tentativo di scuse. "Adesso non voglio che mi parli più né mi guardi più, lo dirò anche a lui". "Almeno abbia il rispetto di stare lontano". Marquez ti viene a chiedere scusa davanti alle telecamere ma non è sincero, perché la volta dopo fa uguale. Insomma, dopo l'Argentina l'idea è che a piccoli passi un miglioramento c'è stato e questo fa pensare bene in ottica futura. Il folletto di Cervera, così, ha concluso 18° una gara in cui poteva forse doppiare tutti gli altri piloti.

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