Juve travolta dal Real, stasera tocca alla Roma salvare l'Italia

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Il 6 gennaio del 2009, nell'andata degli ottavi di Copa del Rey, la Pulce sigla una tripletta da marziano e i tifosi biancorossi non possono fare altro che applaudirlo.

Un Ronaldo come una stella cometa in un Real Madrid comunque ultra stellare: ed è così che gli spagnoli spengono i sogni ad una Juve impotente difronte a tali risorse calcistiche che fanno spellare le mani persino ai tifosi iuventini, che hanno frattanto segnato un gol importante: quello della sportività.

Tutti noi abbiamo un amico o un collega che ha cercato di spiegarci come Messi sia più forte, più bello, più decisivo di CR7: chi nonostante questo è rimasto saldo nella fede è stato premiato più volte in questi anni. È stato un ottimo risultato e giochiamo il ritorno in casa; sappiamo che la Juve è una grande squadra e dobbiamo fare attenzione, ma siamo molto contenti.

Pronti via, il Real trova subito il gol del vantaggio con la sua stella più lucente, Cristiano Ronaldo, su assist di Isco, supera Buffon e porta in vantaggio la sua squadra. "Doppietta con 'golazo' in 'chilena' (è così che viene chiamata in spagnolo la rovesciata, ndr)", l'occhiello sempre di Marca. Si è tenuto Cuadrado, ancora convalescente dopo il lungo stop per l'operazione di pubalgia, per la seconda parte della gara con l'evidente intenzione di scardinare la difesa madridista nel caso la partita fosse stagnata sullo 0-0 o, al massimo, ci fosse stato da recuperare una rete. Anche Paulo Dybala, l'uomo più atteso della partita, non ha brillato come sperato. Può giocare male, vince lo stesso, cosa che in Europa non può succedere. Il Real segna presto e la Juve reagisce giocando con grande impeto per tutto il primo tempo. C'è stato poi chi ha ironizzato sulle parole di Allegri durante la conferenza stampa pre partita, quando ha sottolineato il miglioramento della Juve rispetto alla finale di Cardiff: "L'altra volta 4 oggi 3, effettivamente stiamo migliorando". I bianconeri sono praticamente fuori dalla Champions League dopo i primi novanta minuti dei quarti di finale. Real Madrid con più di un piede nella ventottesima semifinale della sua storia. "Il Gol", ha titolato Marca.

Poi se vogliamo fare i complimenti a Ronaldo per la rovesciata siamo tutti d'accordo, ma di solito queste situazioni capitano in allenamento, quando non ti marca nessuno, e hai tutto il tempo per coordinarti bene. Zlatan Ibrahimovic, appena sbarcato negli Stati Uniti, non smentisce la sua fama di 'guascone' e intervenuto alla tv americana ha 'stuzzicato' con una battuta Ronaldo. Inutile il raddoppio di De Sciglio, in occasione del primo gol.

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