Facebook: ecco cosa cambierà per tutelare la privacy

Adjust Comment Print

In generale qualunque app abbiate usato attraverso il Facebook Login ha avuto accesso a una serie di informazioni obbligatorie, cioè: nome e cognome, immagine del profilo, immagine di copertina, genere, l'indirizzo email legato al vostro profilo su Facebook, se avete più di 21 anni.

L'informatico statunitense, fondatore presidente e ad di Facebook, ha chiesto scusa e si è dichiarato "disponibile a testimoniare davanti al Congresso americano". Stiamo anche lavorando con i regolatori mentre indagano su cosa e' successo. Il baricentro di queste novità è una maggiore limitazione all'accesso ai dati degli iscritti da parte degli sviluppatori.

Infine, per assicurare che l'utente capisca "a quali applicazioni ha acconsentito di accedere ai dati", entro aprile Facebook mostrerà uno strumento nella parte superiore della sezione Notizie, affinché sia ben visibile a tutti e non più nascosta nelle impostazioni sulla privacy.

Ed ecco cosa scrive il creatore di Facebook. Abbiamo la responsabilita' di proteggere i tuoi dati e, se non possiamo, non meritiamo di servirti. In proposito ha infatti detto che "non c'è alcun motivo per cui il settore pubblicitario su internet debba avere standard di trasparenza inferiori rispetto a quello su pubblicità o carta stampata".

Il quadro si completa con l'attività di un altro ricercatore di Cambridge, Aleksandr Kogan.

Quest'ultima misura è più inquietante che rassicurante. Per ottenere ulteriori dati, gli sviluppatori dovranno chiedere il permesso al social network. Proseguendo oltre, se rimuoviamo un app per uso improprio di dati, lo comunicheremo a chiunque l'ha usata.

Per prima cosa è meglio spiegare un aspetto del cosiddetto "scandalo" di Cambridge Analytica. Circa 270.000 persone hanno scaricato l'app, consegnando così i propri dati a Kogan e al suo cliente, SCL. Hanno fornito le certificazioni richieste. La vicenda Cambridge Analytica era già stata sollevata dal "Guardian" lo scorso anno.

Ok, ora abbiamo i nostri dati personali prelevati da Facebook.

Secondo quanto riportato dal CEO di Facebook, tutto questo ha rappresentato una violazione del rapporto di fiducia tra Kogan, Cambridge Analytica e Facebook. Ma questo è il passato. E sono certo che ci sono nuove tattiche che dobbiamo essere sicuri di individuare e fronteggiare. Nei prossimi mesi, tali app compariranno direttamente sul news feed degli utenti.

Il progetto conterà 7 team che avranno 12 settimane e 100.000 dollari per creare una startup che sia funzionale come Facebook ma che sia molto più trasparente riguardo alla privacy. Ma se i modelli di business non sono sostenibili, prima o poi succede qualcosa che rende palese l'irrealizzabilità di certi obiettivi. Prima di questi eventi, tanto la fisica quanto la chimica erano due campi di ricerca pieni di ottimismo: cambieremo il mondo, dicevano gli scienziati, esattamente ciò che oggi si ripromettono di fare gli ingegneri della Silicon Valley. Proprio per questo, Cambridge Analytica e gli altri soggetti coinvolti sono stati bannati dalla piattaforma. Voglio ringraziare tutti voi che continuate a credere nella nostra missione e lavorare per costruire insieme questa comunita'.

Cliccate sull'icona del menù, quella fatta di tre lineette orizzontali che si vede in basso a destra.

Comments