Catalogna, ex presidente Puigdemont fermato al confine con la Germania

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Chip che sono serviti ad indicare alla polizia tedesca dove si trovasse il leader catalano, fermato ieri subito dopo avere attraversato il confine con la Danimarca. L'arresto in Germania di Puigdemont ha spinto i capi del movimento indipendentista catalano a lanciare un appello alla mobilitazione della piazza.

"L'ex presidente, trattato "in modo corretto in ogni momento" dalla polizia tedesca, ha dichiarato alla Dpa il portavoce dell'ex presidente della Generalitat.E' già stato attivato il collegio di difesa", ha aggiunto Joan Maria Pique. Manifestazioni a Barcellona: ora l'estradizione? Verrà così avviata la procedura innescata dalla richiesta di estradizione delle autorità di Madrid nei confronti del leader secessionista catalano, riferiscono i media spagnoli. La Spagna -attacca il consigliere regionale di Forza Italia- sta colpendo giudizialmente un referendum, una pacifica espressione di pensiero democratico, con arresti e fermi che rischiano di ferire diritti fondamentali universalmente riconosciuti.

Se tuttavia il Belgio si è sempre rifiutato di estradare Puigdemont e gli ex assessori Clara Ponsatì, Antoni Comin, Lluis Puig e Meritxell Serret, la Germania potrebbe non fare altrettanto e quindi rispondere positivamente al mandato d'arresto europeo.

Le tensioni in Catalogna sono molto alte e i leader separatisti hanno abbandonato l'idea di nominare un nuovo presidente dopo che l'arresto dell'ultimo candidato, Jordi Turull, ha scatenato le proteste a Barcellona. "Un governo che usa solo la polizia per confrontarsi - dice Zaia - non è un governo democratico". La polizia ha detto di essere stata contattata dal legale di Ponsati.

Evitiamo giri di parole, perché quando scattano le manette non si può scherzare, come ci ricorda stamattina con un tweet Ferruccio de Bortoli.

Puigdemont era andato in Finlandia per incontrare alcuni parlamentari e tenere una conferenza all'Università di Helsinki, la capitale del paese. I manifestanti hanno sventolato le bandiere indipendentiste catalane. I manifestanti si sono poi diretti verso la sede locale della Commissione europea. Gli agenti hanno sparato colpi a salve, caricato e colpito con i manganelli i manifestanti che lanciavano oggetti e cercavano di irrompere negli uffici del rappresentante di Madrid.

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