Il murales con Di Maio e Salvini che si baciano

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Molto probabilmente - come scrive il Corriere della Sera - dopo la seconda votazione a vuoto, ci potrebbe essere una nuova riunione con tutti i capigruppo dei vari partiti, sempre organizzata dal M5S, come quella di ieri sera. Berlusconi riunisce il vertice di Fi a Palazzo Grazioli. Arriva anche Umberto Bossi.

I 5 stelle " sbagliano" ad evitare un incontro con Berlusconi.

La Lega rimanda così la palla nel campo di M5S che si chiude in una lunga riunione per dare il via libera a "Bernini o ad un profilo simile" con l'unica pregiudiziale che non sia indagato o condannato.

E ancora fumate nere alle Camere.

Domani il voto del Senato potrebbe assomigliare più a delle "primarie" del centrodestra che a un atto istituzionale. Nessuno ha raggiunto il quorum richiesto di 403 voti necessari, pari ai due terzi dei votanti. Basterà la maggioranza assoluta, contando tra i presenti anche le schede bianche. Le schede bianche sono state 312 su 317. Romani non c'è più e quindi anche il veto che bloccava la nomina del presidente del Senato.

La terza votazione per l'elezione del presidente del Senato si terrà sabato dalle 10.30.

Danilo Toninelli, capogruppo M5S al Senato, chiede chiarezza: "Dicano se Bernini è il candidato di tutto il centrodestra". Sino all'ultimo però esiste la possibilità di un mezzo passo indietro "per il bene della coalizione". "La ragazza, in prova, è stata ripresa, come è giusto che sia", hanno aggiunto i titolari. "Se questo non dovesse accadere Fdi riunirà i suoi organi per prender le sue decisioni".

"Abbiamo deciso di votare scheda bianca e stiamo votando scheda bianca". Matteo Salvini apre le danze lanciando Anna Maria Bernini al posto di Paolo Romani come candidato azzurro, espressione della coalizione a palazzo Madama. Se il Paese è fratturato socialmente, e se la gigantesca esclusione sociale si è consolidata, e infine il conflitto si è esercitato nelle urne, non è per volere di un dio nascosto, ma per precise responsabilità politiche e di governo, dalle quali, ci sembra, Lei non è immune.

"Non votiamo neanche la Bernini".

In quello spuntato nella notte a Roma, in via del Collegio Capranica, strada centralissima della Capitale non lontano da Montecitorio, i due protagonisti travolti da un insolito destino non sono due poliziotti, ma i due leader politici usciti vincitori dalle ultime elezioni, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

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