Il centrodestra si riunisce: "A noi presidenza Senato, a M5S Camera"

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Così è stato alla Camera, dove il primo scrutinio si é concluso poco dopo le 13,15 con 592 schede bianche, così sarà al Senato, dove i lavori dell'Aula sono rimasti fermi per quasi due ore a causa della convocazione della Giunta provvisoria delle elezioni chiamata a proclamare i 23 senatori subentranti ai pluricandidati eletti lo scorso 4 marzo.

Dopo l'ingarbugliarsi della trattativa, Pd, M5s e Pd decidono di votare scheda bianca. Nella sede della presidenza di Forza Italia, oltre al presidente Silvio Berlusconi, hanno preso parte alla riunione, oltre all'azzurro Niccolò Ghedini, i leghisti Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, e gli esponenti di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa. Le votazioni, entrambe a scrutinio segreto, funzionano in modo diverso. In caso di fumata nera, si procederà ad altre votazioni finché uno dei candidati non conquisterà la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

STALLO - "L'unico modo per evitare l'abbraccio Pd-5Stelle per eleggere il presidente del Senato è scegliere un candidato del centrodestra che abbia il maggior gradimento possibile" ha detto poi il leader del Carroccio. Un voto complicato, considerando che ancora non sembra esserci alcun accordo tra le parti politiche in campo e che il funzionamento delle due Camere non consente una facile elezione senza una larga maggioranza, specialmente nei primi scrutini. Al primo scrutinio, bisogna ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti (420 voti). Si insedia infatti la 18esima legislatura della Repubblica, con la prima seduta del Parlamento.

Insomma, le carte verranno scoperte nelle prossime ore e non è azzardato aspettarsi delle sorprese sui nomi dei nuovi presidenti della Camera e del Senato.

Prima convergenza tra forze politiche in vista dell'insediamento del Parlamento.

In base a quanto disposto dal Regolamento della Camera, la seduta sarà presieduta da Roberto Giachetti nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente. Per i primi due scrutini occorre la maggioranza assoluta dei senatori, per il terzo occorre la maggioranza assoluta dei votanti e da questo accederanno al quarto scrutinio solo i due candidati più votati.

All'interno del centrodestra comunque la partita più importante si giocherà per la corsa a premier. Seconda e terza votazione: servono i due terzi dei votanti.

Sempre domani, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il Movimento 5 Stelle riunirà i gruppi parlamentari di Camera e Senato.

La replica dei Cinque Stelle non si è fatta attendere ed è stata affidata alle parole di Giulia Grillo, presidente dei deputati pentastellati: "Siamo fiduciosi che non ci sarà un Nazareno bis".

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