Presidenza delle Camerepassi avanti verso intesaTra M5S e centrodestra

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"Salvini e la sua Lega sono il trionfo dell'incoerenza, dell'inaffidabilità". Scrive Repubblica nel quotidiano oggi in edicola che al tavolo delle trattative con i pentastellati "il centrodestra ha deciso di presentarsi unito, sotto la guida di Matteo Salvini, sempre che Di Maio e i suoi accetteranno di sedere al fianco del Cavaliere: per loro, il più ingombrante dei convitati".

Insomma il rebus non è semplice da sciogliere anche in considerazione del fatto che nel centrodestra si guarda già agli scenari sulla costruzione del governo. La resistenza di Berlusconi a un patto tra Di Maio e Salvini significa che il leader di Forza Italia teme proprio che possa essere in atto un patto più ampio tra i Cinque Stelle e la Lega per governare il Paese. Nel colloquio telefonico che ha sancito la tregua tra le due 'prime donne' del centrodestra si è parlato anche dei nomi da indicare per la presidenza delle Camere: l'idea sarebbe quella di lasciare la Camera al Movimento 5 Stelle, con il Senato che andrebbe al centrodestra. Per questo chiedono al loro leader di "battere subito un colpo", altrimenti "si rischia il suicidio politico e di bruciare Romani". Berlusconi li rassicura: Salvini sta agendo correttamente, mi tiene informato passo passo, lasciamolo fare. E in questo redde rationem c'è una dose di esultanza liberatoria da parte di Salvini, memore della prima stilettata di Berlusconi contro l'ipotesi di un'alleanza Salvini-Di Maio: "Un'autentica jattura che mi convincerebbe a espatriare".

La possibilità maggiore è che ci si avvii verso una sintesi delle parti e trovare, cosi', un terzo, al di fuori dei due partiti che funga da elemento di garanzia per entrambi. Di Maio intanto pensa alla fase due, quella che si annuncia lunga e complicata, per la formazione del nuovo governo. "Voglio capire, anche sulla Lega hanno detto tante cose, che siamo razzisti".

Domenica Maroni aveva sostenuto che in caso di intesa M5s-Lega andrebbero in crisi i governi regionali ma in Lombardia, Veneto e Liguria i consiglieri regionali azzurri non sembrano intenzionati ad uscire dalle giunte. L'obiettivo - la linea prudente del Cavaliere - e' la governabilita', vedremo se ci saranno dei punti di convergenza. "Il centrodestra propone ai capigruppi parlamentari un comune percorso istituzionale che consenta alla coalizione vincente (il centrodestra) di esprimere il presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare M5S il presidente della Camera, riconoscendo nel contempo in ciascun ramo del Parlamento un vicepresidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente". Cosa vogliono fare? Mio dovere è andare a sentire tutti gli altri, io rimango quello che ero prima, vediamo gli altri se passano dalle parole ai fatti.

Sulla presidenza delle Camere, "Noi di Fdi lavoreremo sino alla fine affinché il centrodestra resti unito". E anche: "Salvini è un ragazzo giovane, molto ambizioso e capace, ha una strategia in mente, ma può aspettare".

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