Tra le nuove uscite Tomb Rider e Oltre la notte

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Stamattina è arrivata la notizia del prossimo capitolo di Tomb Raider da parte di Square Enix e Crystal Dynamics, che è prevista per la sua presentazione ufficiale domani alle ore 14:00 Italiane.

Realtech VR è stata fondata nel 2008 e ha ampiamente lavorato ai giochi per iOS, anche se il suo sito web afferma che il suo team ha esperienza nello sviluppo di PC.

Infatti, anziché la mera riproposizione visiva dei meccanismi del gioco per esaltare tanto la computer grafica quanto per sottolineare le capacità seduttive della protagonista, il nuovo Tomb Raider punta alla costruzione di un personaggio come fosse ex-novo, cercando di conquistare il pubblico con elementi nuovi. Panni, tra l'altro, già vestiti da Angelina Jolie agli inizi del 2000.

Lara Croft è la figlia fiera ed indipendente di un eccentrico avventuriero, scomparso quando lei era ancora in tenera età.

Un cambio di trama che modifica la personalità della protagonista, ma non il suo look, se non in maniera marginale: gli shorts e il top cortissimo del primo film sono sostituiti da pantaloni cargo e canottiera lunga, ma sono sempre rigorosamente verdi militari. In Tomb Raider, Lara è alla ricerca dell'ultimo tassello di verità per accettarne la morte del padre. Non è un caso che le pellicole tratte da videogame abbiano finora deluso.

È come, quindi, se si decidesse di rinunciare a mostrare la crescita dell'eroina; e se questo doveva essere il film sulla genesi di Lara Croft, di tutto si vede fuorché proprio il momento basilare in cui Lara Croft diventa davvero la Lara Croft dei videogiochi e indossa quella canotta verde che l'ha resa celebre.

Dopo il debutto di Angelina Jolie nei panni di Lara Croft ormai diciassette anni fa, al quale è seguito un secondo film nel 2003, il passaggio di consegne alla talentuosa Alicia Vikander non è stato accolto molto bene dal pubblico: in molti faticavano ad associare l'attrice svedese a quell'archeologa affermata che abbiamo conosciuto per anni, di cui appunto la Jolie si è fatta perfetta icona, ma il punto è proprio questo. "Quando finalmente mi hanno detto che l'avrei interpretata, mi sono subito messa a giocare alla nuova versione del 2013". Lara Croft non è, dunque, un'eroina che ha bisogno di formarsi ma è un'eroina già formata. Cinque chili di muscoli e oltre sette mesi di workout e di preparazione psicologica hanno fatto sì che potesse realizzare la maggior parte delle riprese d'azione senza controfigura, andando oltre le soglie limite per rendere più credibile la vicenda. Tra un allenamento in palestra ed una corsa in bici, l'ereditiera della famiglia Croft vive la sua vita alla giornata, finché non decide di partire per la sua prima avventura. È un buon film e, partendo con tutti i pregiudizi possibili e immaginabili, direi che andarlo a vedere non è (più) un'eresia. Quando però ad un prodotto così popolare, di intrattenimento puro e senza pretese artistiche, si avvicina un personaggio straordinario come Alicia Vikander, unito all'invito all'anteprima stampa, anche un "rimandatore" compulsivo come me finisce la scuse e cede alle lusinghe della signorina Croft. Così come la storia raccontata che manca di quel mistero e di quell'appeal capaci di tenere lo spettatore con gli occhi fisso sullo schermo.

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