Roma, il pareggio col Chievo pone alcune domande

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Dopo aver vinto il girone di Champions League, la Roma non è riuscita a ripetersi in campionato. "Ma a volte anche una sconfitta può essere salutare, in certi contesti può farti svoltare, come è successo a noi contro il Napoli, in quel secondo tempo". Un super Sorrentino ha fermato i giallorossi sul pareggio, ma soprattutto ha posto alcuni interrogativi che i buoni risultati del recente periodo avevano oscurato. Il Chievo invece, fresco di eliminazione in Coppa Italia ai rigori nel derby contro il Verona, era orfano di Castro a centrocampo, dove invece è rientrato Radovanovic dopo due turni di stop; 4-3-1-2 per Maran.

Primo tempo con la Roma che attacca, ma con poca convinzione.

Anche così non si vincono gli scudetti: con quattro punti persi nelle ultime due trasferte, mentre nelle ultime tre partite la Roma ha tirato 83 volte segnando solo 4 gol. Maglia da titolare, la prima dunque, per Schick. Col perdurare della parità e coi minuti che scorrono inesorabili, Di Francesco decide di giocarsi la carta-Dzeko: il bosniaco entra al posto di Gerson, con il conseguente spostamento di Schick sulla destra, per una Roma ancora più offensiva.

VERONA La tremenda disfatta di San Siro (0-5) è già dimenticata. Davanti conferme per Meggiorini e Inglese. Almeno tre sue parate sono state miracolose. Fino a quando però si è esibito in un raffinatissimo colpo di tacco su tiro di Kolarov. Di Francesco tenta il tutto per tutto, tant'è che metterà anche Under per arrivata ad un 4-2-4 di pura potenza. I giallorossi dominano il match, ma non riescono a costruire vere occasioni perché il Chievo affolla l'area e non cede al pressing. Di Francesco ha scelto di provarci anche con Dzeko mandandolo a far coppia con Schick. Arriva sul fondo con più puntualità e precisione del solito, questa volta però sono i compagni a non sfruttare a dovere i suoi rifornimenti. Al 27′ ci prova Kolarov, il pallone attraversa l'area di rigore ma nessun giallorosso riesce a metterci il piede per indirizzarlo in porta.

Sorrentino: come nella gag di Aldo, Giovanni e Giacomo esce dalla sabbia e sfodera una sforbiciata degna di Piola sul tiro a botta sicura di Schick. A disposizione: Seculin, Confente; Dainelli, Garritano, Gaudino, Leris, Cesar, Gobbi, Pucciarelli, Pellissier, Vignato.

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