Il Pordenone trascina l'Inter ai supplementari. I Ramarri sognano l'impresa

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Impresa sfiorata dal Pordenone.

L'Inter si qualifica per i quarti di finale di coppa Italia ma la sfida con il Pordenone si decido solo ai calci di rigore con i friulani - che militano in Lega Pro. che sfiorano l'impresa.

La squadra di Spalletti ospita questa sera a San Siro il sorprendente Pordenone, una gara sulla carta agevole per i nerazzurri ma da non sottovalutare. Spalletti, come previsto, vara un'Inter piuttosto diversa da quella del campionato, col giovane Pinamonti in attacco ma comunque con diversi giocatori non certo di seconda fascia, su tutti Eder e Gagliardini.

Il tecnico manda in campo i 'desaparecidos' che difettano di precisione e di qualita', condannandosi alla classica figuraccia e che incappano in una sonora bocciatura. Proprio il croato dopo 4' spreca da ottima posizione.

Condizionale d'obbligo, perché dopo 120′ più rigori Davide esce sconfitto, nonostante l'illusione di potercela fare (è arrivata poi la beffa alla lotteria dei rigori, normalmente così democratica con il suo livellare ogni eventuale differenza di valore). I friulani si rendono ancora pericolosi al minuto 40 con una incursione centrale di Lulli, che però calcia alto sopra la traversa da buona posizione.

Non si allontana di molto SNAI, che propone in lavagna la vittoria dell'Inter a 1.16, il pareggio a 7.50 mentre il colpo gobbo del Pordenone pare più possibile, dato ad "appena" 14.

Nel primo tempo supplementare da segnalare solo un palo di Icardi di testa ed una punizione di Brozovic respinta da Perilli. L'Inter comincia bene ed Eder impegna Perilli dopo soli 4'. Nel secondo, Perisic, servito da Brozovic, si invola verso la porta, ma conclude sul primo palo. Al 7o rigore Parodi sbaglia per il Pordenone e Nagatomo fa centro regalando la qualificazione ai neroazzurri.

Ora l'Inter attende la vincente di Milan-Verona e in caso di successo dei rossoneri ci sarebbe un affascinante derby a San Siro il 27 dicembre.

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