Germania. Angela Merkel: Preferisco le elezioni

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"Ci troviamo in una situazione che non si è mai verificata nella storia della Germania, in quasi 70 anni", ha affermato Steinmeier dopo aver concluso l'incontro con la cancelliera Angela Merkel. L'esito finale potrebbe proprio essere inedito per la Germania: nuove elezioni a breve per far risolvere il problema al popolo sovrano.

"E' preferibile non governare che governare male", ha dichiarato alla stampa nella notte da Berlino il presidente dell'Fdp, Christian Lindner, prima di lasciare la sala dei colloqui.

Il leader di FDP, Christian Lindner, ha detti che non c'era una base di fiducia sufficiente per coalizzarsi con il blocco conservatore guidato da Merkel, composto da cristiano-democratici (CDU) e cristiano-socialisti della Baviera (CSU), e con i Verdi. "E mi dispiace, lo dico con tutto il rispetto per i liberali, che non si sia arrivati a un accordo", ha scandito Angela Merkel un'ora dopo.

La cancelliera preferirebbe nuove elezioni ad un governo di minoranza e si è dichiarata "disponibile a guidare il partito in caso di nuove elezioni". Mentre per la Sz "il Paese ha bisogno di una grosse Koalition". Tra l'altro, non è detto che la situazione si risolverebbe: gli ultimi sondaggi confermato la situazione delle ultime elezioni. Anche il centrodestra italiano dovrebbe sperare nel successo della Merkel, che ha riaccolto Berlusconi nel Partito popolare europeo superando antiche e profonde fratture, anche grazie ai buoni uffici del presidente del Parlamento di Strasburgo Antonio Tajani.

Lo stallo politico della "locomotiva" dell'area Euro ha ovviamente ripercussioni su tutta la politica dell'Unione Europea, come sottolinea il ministro degli Esteri olandese, Halbe Zijlstra: "Ora sarà difficile prendere decisioni importanti", con particolare riferimento all'unione bancaria e alla gestione della Brexit.

La maggioranza dei tedeschi preferirebbe un governo "Jamaica", ma i partiti coinvolti si sono dimostrati incapaci o hanno persino mancato di vera volontà politica nel trovare compromessi e consenso. Ancora a pochi giorni dal voto ripeteva che chi scappa dalla guerra, "una volta che nel suo Paese è tornata la pace, deve tornare indietro". "Ma noi vogliamo essere fedeli alle nostre idee e ai nostri elettori", ha aggiunto. Con il prolungarsi delle trattative per la formazione del governo e la conseguente insofferenza della popolazione, Lindner ha avuto paura di perdere consensi, più che di possibili nuovi arrivi.

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