Tassa sui rifiuti, in arrivo chiarimento del ministero sui pagamenti non dovuti

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Il Dipartimento finanze del ministero dell'Economia emanerà in tempi molto brevi un documento di chiarimento sulle modalità di corretta applicazione della Tari.

Errori nella determinazione della TARI (tassa sui rifiuti urbani): questa la clamorosa notizia che ha avuto un enorme risalto sui giornali e sulle TV nazionali perché in alcuni Comuni "per anni ci hanno fatto pagare la tassa sui rifiuti gonfiata del 50 %" (giusto per citare un titolo in prima pagina di ieri). Il primo passo è certamente l'invio di una raccomandata a.r. contenente una richiesta di rimborso in via bonaria; l'istanza va presentata al Comune o, qualora il servizio sia gestito da una società in house, a quest'ultima.

Un errore che pare riguarda Comuni di tutta Italia: da Milano a Napoli, da Genova ad Ancona, fino a Catanzaro e Cagliari.

Alla luce di quanto riportato dagli organi di stampa, i democratici chiedono all'amministrazione comunale di chiarire: "se le modalità di calcolo della Tari operate dal Comune di Brindisi sono corrette". Insomma, la confusione è parecchia.

Intanto si preannunciano valanghe di ricorsi da parte dei contribuenti vittime dei pagamenti eccessivi (fino al doppio del dovuto). A volte anche il 70 per cento in più. Per Loy la soluzione potrebbe essere che i Comuni che abbiano applicato indebitamente il sovracosto lo detraggano dalla prossima bolletta. Il suo commercialista gli aveva segnalato l'anomalia commessa nel Comune dove risiede, Polignano a Mare. Un'interrogazione parlamentare ha fatto emergere l'amara verità. In qusto modo la parte variabile è stata pagata due volte, invece che una.

L'esempio mostrato alla Camera è questo: una famiglia di 4 persone vive in un appartamento di 150 metri quadri, suddivisi in 100 metri quadrati di casa, 30 di garage e 20 metri quadri di cantina.

Va precisato che, se della gestione della Tari se ne occupa un soggetto diverso (es. società in house) l'istanza andrà rivolta a quest'ultimo.

Come facciamo a capire se abbiamo pagato la Tari in maniera erronea, ovvero più alta della cifra da corrispondere, e chiedere l'indennizzo allo Stato?

Un errore nel calcolo della Tari da parte di diversi Comuni italiani è la causa di conti inesatti per molte famiglie che per anni hanno pagato più del dovuto. Almeno, riferire in una qualunque sede, se non rispondendo come correttezza istituzionale vorrebbe all'interrogazione, come l'ente intende rimborsare i cittadini.

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