Benevento-Lazio 1-5 | Scacciate le Streghe prima di Halloween: manita da paura

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Vittoria facile e convincente per la Lazio di Simone Inzaghi che nel lunch match delle 12 si sbarazza del Benevento per 5 reti a 1. C'ha pensato subito Bastos, autore della terza rete stagionale, bravo ad inserirsi come al solito da calcio d'angolo.

Che dire di Bastos, al terzo gol in campionato, puntuale all'appuntamento davanti alla porta avversaria e pronto a sfruttare le incertezze dei difensori in maglia nera, che non s'erano ancora accorti che la partita era cominciata da tre minuti? La Lazio è padrona assoluta del campo ed al 13' arriva il raddoppio bianco-celeste: palla in profondità di Milinkovic-Savic per Immobile che aggancia e, arrivato in area, fredda Brignoli con un preciso destro sul secondo palo. Dopo i tre gol la Lazio controlla il pallone e i ritmi si abbassano con il Benevento incapace di reagire. Al 24' ecco il 3 a 0.

23': Azione Manovrata della squadra di Inzaghi con Lulic che serve defilato Immobile, il centravanti biancoceleste mette in mezzo per Marusic che deve solo appoggiarla in rete. Al 37' un miracolo di Brignoli nega il gol a Milinkovic-Savic.

55': GOL DEL BENEVENTO, Laazar. Tutto nasce dal bel tiro di Ciciretti, parato con attenzione da Strakosha. Al 76′ Parolo chiude nuovamente il match su assist di Nani che nel finale trova anche la sua prima rete in Italia con un bellissimo sinistro. La svolta arriva al 75°, con Nani, entrato al posto di Lulic.

Passata la paura la Lazio si riaffaccia in avanti e trova il poker. A mettere il punto esclamativo sulla gara all'87° è Nani, che riceve da Immobile un pallone in area, mette a sedere un avversario e poi fa passare il pallone sotto le gambe del portiere.

Il Benevento affronta la Lazio al "Vigorito" per l'undicesima gara di campionato. E il portoghese serve prima l'assist per il colpo del KO definitivo di Marco Parolo. Lazio che vince e convince e vola in classifica, sognare è possibile e un obbligo. Esordio casalingo amaro per Roberto De Zerbi. Inzaghi premiato dalla scelta di mandare in campo per la quarta volta di fila la stessa formazione, rinunciando al turnover. A disp. Belec, Gyamfi, Gravillon, Djimsiti, Del Pinto, Kanoute, Puscas, Parigini, Armenteros.

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