L'Inter stoppa il Napoli: finisce 0-0 al San Paolo, Handanovic un muro

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11′ L'Inter ha reagito all'inizio forte del Napoli.

Il campionato è ancora lungo ma uscire imbattuti dalla bolgia dello stadio partenopeo, non è cosa da poco ed il Napoli, può godersi ancora per un turno di campionato, il primato in solitaria.

C'è aria di grossa attesa a Napoli, il capoluogo campano che alle ore 20.45 accoglierà i milanesi dell'Inter. E per par condicio va detto che Reina non è rimasto a guardare, un paio di volte - specie in un'occasione su Borja Valero - il portiere azzurro ha salvato la porta. Le formazioni schierate sono state le titolari. Mister Maurizio Sarri, dopo la brutta sconfitta in Champions League dove i partenopei hanno perso 2-1 contro il Manchester City, rilancerà nuovamente Lorenzo Insigne. L'Inter dà il meglio di sè quando si difende nella propria tre quarti e poi riparte veloce sulle fasce.

Senza 17/18 giocatori tutti validi alla lunga le gambe scoppiano, soprattutto se le competizioni da affrontare sono 2. Ci riproverà ancora una volta Insigne ad insaccare la palla in rete: Hamsik con un cross trova in area il napoletano, che sorprende D'Ambrosio alle spalle e colpisce di testa il pallone. A parte le dichiarazioni del suo allenatore, chiunque nell'ambiente Inter avrebbe firmato prima della gara per un risultato così. Poi ci ha pensato Dries Mertens ha sfiorare il gol dopo essersi infilato nell'area di rigore avversaria. Dopo pochi minuti dentro anche Marko Rog e fuori Allan.

Inter (4-2-3-1): Handanović; D'Ambrosio, Škriniar, Miranda, Nagatomo; Vecino, Gagliardini; Candreva (83′ João Cancelo), Borja Valero (71′ João Mário), Perišić; Icardi (87′ Éder). Mertens è preso in consegna da Skriniar che gioca una partita di altissimo livello, limitando in ogni modo il talento del belga che solo nel finale ha l'opportunità di far male ai nerazzurri ma Handanovic risponde presente.

Inevitabili i cambi dato il grande dispendio di energia da parte delle due squadre. Neanche un trofeo da quando è arrivato in nerazzurro dall'Udinese come erede di Julio Cesar, una maledizione che vuole spezzare; quest'anno, è praticamente sempre tra i migliori in campo e si è superato contro il Napoli grazie a un'altra prestazione superlativa. Per il resto la squadra azzurra ha dimostrato di essere superiore a quella nerazzurra, è mancato solo il gol per rimarcare questa differenza.

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