Ultimissime Milan: Montella stravolga tutto, fuori due titolari

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In caso di mancata vittoria contro i rossoblù infatti, secondo quanto scrive 'Il Corriere dello Sport', la panchina di Vincenzo Montella è destinata a saltare tanto che sarebbe già stato preallertato il suo possibile successore.

ATTENZIONE AI PAREGGI- Domani sarà necessario vincere, il pari non serve a nessuno, men che meno al Milan, ancora senza segno X, l'unico pari stagionale è quello europeo di giovedì contro l'Aek Atene. Dobbiamo avere il coraggio di cercare la giocata. Fiducia piena all'allenatore: "È stato scelto da noi e ha tutta la nostra fiducia". È una delle chiavi per accendere la scintilla. "Ci deve essere unione di intenti tra giocatori, allenatore e società". Compreso il sottoscritto. Tra Montella e Mirabelli non si è strappato niente.

Sta per iniziare una nuova giornata di campionato, per la precisione la nona, che vede il Milan di Montella affrontare il Genoa di Juric, in casa, allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, domenica 22 ottobre alle 15:00. Ho visto la sua intervista e non ci ho trovato nulla di strano. Ivan Juric risponde così ai media argentini che lo hanno accusato di aver emarginato Ricardo Centurion per alcuni video che il giocatore ha pubblicato sul proprio profilo Instagram, in orari notturni e raccontando momenti di nostalgia. Vorrei citare Churchill. Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere entusiasmo. 3-4-3 miglior modulo per questo Milan? "Io mi alleno e corro da venti giorni, sono a disposizione". Parzialmente vero. Ma il calcio a questi livelli non sono moduli, bensì testa e interpretazione. "Sono lucido, motivato e ottimista, perché questa è una squadra con tutta evidenza destinata a fare meglio, viste la qualità che ha". D'altronde l'anno scorso hanno sofferto anche Mourinho e Guardiola, ci vuole tempo per i grandi cambiamenti. Oppure a Stephan El Shaarawy, cresciuto nel settore giovanile del Grifone e passato nel 2011, dopo la parentesi di Padova, in comproprietà al Diavolo per 7 milioni più la metà del tedesco Alexander Merkel, che fece più volte la spola tra le due piazze. Abbiamo comunque delle soluzioni importanti. Nikola sta bene, mentre André Silva è il tipico condannato a dover segnare sempre.

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