Inter, Bonolis svela i segreti della sua squadra del cuore: "Spalletti e…Kulinic"

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Sugli elogi: "Fateli ai giocatori, non a me". Poi ho visto un paio di scelte che non mi sono piaciute in area, quando uno dei nostri poteva servire un compagno con lucidità e venire a capo dell'azione. Poi stuzzicato sullo scudetto: "Basta, vi faccio contenti e ve lo dico: l'Inter vincerà lo scudetto.". Ma io non sono sorpreso, sono fortunato perché ho la fortuna di allenare calciatori come questi.

E' proprio lui il primo a non vedere l'ora di scendere in campo per verificare se la crescita della squadra è giunta ad un punto tale da giocarsela alla pari con chi gioca il più bel calcio d'Europa. "In certi momenti sembrava di giocare con i figli di Goldrake, tutto di prima, e noi non riusciamo ad uscire dal rettangolo di gioco". Mi è sembrato bravo anche Reina su Valero.

La gioia per la vittoria nel derby è ancora viva anche per Paolo Bonolis: "Mi hanno chiesto cosa ne pensavo del fatto che Montella aveva detto non c'erano sette punti tra Inter e Milan". Restano a casa in tre: gli infortunati Vanheusden e Brozovic, oltre al solito Gnoukouri, che attende ancora di riavere l'idoneità sportiva dopo i problemi cardiaci avuti. Un allenatore che si è formato passando attraverso una dura gavetta nelle serie minori, rinunciando anche ad un impiego in banca in Toscana, la terra dove è cresciuto. Noi però dobbiamo guardare alle avversarie e dovremmo finire sopra a squadre come Lazio, Milan, Roma e anche compagini come Sampdoria e Torino che sono costruite bene.

Sulla domanda di un tifoso, Sì vinciamo lo scudetto. Insomma, la sua Inter esce indenne da Fuorigrotta e conserva l'imbattibilità: "Abbiamo fatto una grande partita contro un grande avversario".

Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di PremiumSport: "Handanovic? Il portiere più forte d'europa, forse del mondo".

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