Malta, il figlio di Daphne Galizia: "Uccisa da un Paese mafioso"

Adjust Comment Print

Il corpo, carbonizzato, è stato trovato nella sua Peugeot 208 a pochissima distanza da casa, a Bidnija. L'attacco, ha aggiunto, "una tragedia su cui si deve investigare" ma "nin è utile che interveniamo" perché il "gravissimo attentato" è "una questione che appartiene all'autoritá giudiziaria maltese" che, ha ricordato, "ha già chiesto assistenza internazionake". Il carattere investigativo di cui aveva vestito la sua professione di reporter l'aveva portata a insinuarsi nella stanza dei bottoni alla ricerca della verità: la Galizia era, infatti, nota nel Paese per le accuse di corruzione rivolte al governo del premier maltese Joseph Muscat.

Dal canto suo il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha tremendamente censurato quello che ha definito come il "brutale assassinio di Daphne Caruana Galizia". La giornalista, appena una quindicina di giorni fa, aveva denunciato alla polizia di essere stata minacciata. Matthew Caruana Galizia è anch'egli un giornalista che lavora per il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ), l'organo che aveva ottenuto e pubblicato i documenti relativi ai "Panama Papers". Non gira più per le isole caraibiche e per Panama.

Una vicenda scabrosa che porta Malta addirittura ad elezioni anticipate. "Tutti sanno che Caruana Galizia era una delle mie più aggressive detrattrici, sia dal punto di visto politico che personale", ha detto il Premier, per poi ribadire che non possono esserci giustificazioni di sorta per quanto accaduto, come riportato dalla Bbc. Galizia allora sposta la propria attenzione su Adrian Delia, il leader del partito nazionalista maltese, accusandolo di aver fatto l'avvocato per una compagnia maltese basata a Londra che era finita nelle maglie di un'inchiesta per corruzione.

All'epoca dei fatti citati da Caruana Galizia, Mizzi era ministro dell'Energia.

Premio Pulitzer, Daphne Galizia aveva iniziato a lavorare nel giornalismo nel 1987, come editorialista per il Sunday Times of Malta, ed era poi diventata editorialista e redattrice del Malta Independent.

"Mia madre è stata uccisa perché si era interposta tra lo stato di diritto e coloro che cercavano di violarlo, come molti giornalisti coraggiosi". In nessun caso sono stati individuati i colpevoli, anche se per la stampa locale questi episodi erano per lo più da collegare a dispute tra gruppi criminali.

Mentre Schembri non ha contestato l'esistenza delle transazioni indicate nel rapporto, affermando che il denaro ricevuto fosse soltanto il rimborso di un prestito fatto a un amico, la Pilatus Bank ha invece negato ogni addebito e ha risposto all'agenzia anti-riciclaggio di essere pienamente impegnata rispettare tutte le norme e i regolamenti bancari.

Felice di cosa? Da che parte sta quest'uomo di legge? Tragico è quando qualcuno viene investito da un bus. Quando c'è sangue e fuoco, si chiama la guerra. Matthew Caruana Galizia scrive su Facebook che il popolo maltese è "un popolo in guerra contro lo Stato e il crimine organizzato, che ormai non si distinguono più l'uno dall'altro".

"Dei 110 uccisi, 67 sono stati uccisi mentre stavano svolgendo il loro lavoro mentre 43 hanno perso la vita in circostanze avvolte dal mistero".

Comments