Asia Argento: "Io, mangiata dall'orco"

Adjust Comment Print

L'ho promesso ad Asia: non intendo espormi. Giusto giudicare l'orco, dunque, magari ricordando che non sarà il solo, né il capro espiatorio per tutti. Dario Argento risponde al telefono con la voce strozzata dalla commozione. "Raramente lo si fa con gli uomini". Lamenta che le donne non siano solidali, e tira fuori invidia, gelosia, sottomissione atavica. L'editorialista Renato Farina, in un articolo sullo scandalo sessuale Weinstein, ha scritto che Asia avrebbe potuto "salvare, dal terrore inflitto da Weinstein, chissà quante aspiranti attrici che a sua differenza non sono dotate di un genitore famoso". "Non ne sapevo niente, Asia non mi disse nulla al tempo". Dopo la pubblicazione dell'inchiesta del New Yorker in cui ha rivelato di essere stata costretta a subire la violenza di Harvey Weinstein, uno dei più potenti produttori di Hollywood, ha raccontato tutta la storia in una intervista esclusiva a La Stampa.

Ma è davvero così difficile capire dove finisce il consenso e inizia l'abuso sessuale?

L'attrice parla poi di Fabrizio Lombardo. Invece di elogiarne il coraggio, come avviene all'estero, qui in Italia sono tutti contro Asia. La Grande Cancelleria studierà il dossier precisando che di solito nessuna decisione viene presa prima di una condanna giudiziaria definitiva.

"Ripeto, le accuse a mia figlia". Il sospetto che ci si lavi la coscienza addossandogli ogni nefandezza aleggia, così come quello sul possibile opportunismo di attrici in vena di ribalta. Anzi, di venir cancellate da questi tycoon. "Ho detto tanti no, non sono mai stata obbligata a fare cose che non volevo e non sono mai morta". Chi guarda i cartoni animati giapponesi vede spesso il protagonista che affronta avversari più forti, più potenti, contro cui apparentemente non ha speranza. Eppure nemmeno questo l'ha protetta. Queste persone non si vergognano davanti a niente.

"Cercare di ricostruire quello che è successo vent'anni fa - ha raccontato Asia Argento - è stato difficilissimo, credetemi". Voleva dirmi che sono una pazza e una prostituta. Mi ha mangiata. Un orco in mezzo alle gambe è un trauma.

Fabrizio Lombardo: "Solo lavoro" con Weinstein. Stavo curando la Salomè nella Basilica di San Francesco. La giovane attrice in quegli anni aveva lavorato anche con Michele Soavi, Nanni Moretti e Carlo Verdone, ma in età diversa rispetto a quella citata nel tweet. Questo significa che visse con malessere quell'esperienza. Il punto è: era così indispensabile restare nel cinema? "La linea di confine e' l'autoderminazione della donna: se una donna fa sesso e si concede per uno scopo, un tornaconto c'e' il reato di prostituzione, se lo subisce non e' debolezza ma violenza sessuale".

È stato proprio lui, ammette, a chiedere all'Academy di cacciarlo ma nega di aver consegnato al New York Times i documenti che l'hanno incastrato.

Comments