L'onda della protesta arriva a Latina: studenti in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro

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In Italia fanno parte del programma un milione e mezzo di studenti.

Gli studenti chiedono che la riforma venga utilizzata con intelligenza, senza volontà di sfruttamento ed articolata in modo da far conoscere il mondo del lavoro nel quale, anche in base ai propri studi, aspirano ad inserisi. "Viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di Alternanza". Le studentesse e gli studenti partecipanti sono stati oltre 873.000 fra scuole statali e paritarie, l'89% della platea attesa per le classi terze e quarte, quelle già coinvolte dall'obbligo lo scorso anno. Uno su due, ancora, ha assicurato che la scuola lo ha seguito, solo uno su quattro è soddisfatto invece dell'attenzione da parte dell'azienda. Nella capitale l'appuntamento è alla Piramide, dove sono arrivati alcune migliaia di studenti dalle scuole del centro e della periferia. Poi il coro: "Lo studente non va sfruttato, il nostro lavoro deve essere pagato".

Roma - "L'alternanza scuola-lavoro è un'innovazione didattica importante". Contro il ministro dell'Istruzione in particolare puntano il dito gli studenti del liceo musicale Liceo Dalla. Alla manifestazione, partita poco dopo le 9 da piazza Yenne, partecipano circa cento tra ragazze e ragazzi delle scuole cagliaritane al grido di "L'alternanza non la vogliamo". "L'alternanza scuola-lavoro e' stata calata dall'altro senza tener conto delle realta' territoriali e delle esigenze degli alunni". In corteo i giovani di Eureka studenti medi. A integrare questi dati anche la ricerca condotta dall'Unione degli Studenti, presentata a maggio di quest'anno alla Camera dei Deputati. E se il 30% afferma di aver dovuto sostenere spese di tasca propria, il 57% dichiara di non aver intrapreso percorsi inerenti ai propri studi, il 40% di non aver ricevuto rispetto per i propri diritti, e l'87% vorrebbe essere semplicemente coinvolto in attività lavorative. La protesta durerà tutta la giornata di oggi: cortei, flash mob in tuta blu davanti alle aziende, azioni davanti agli uffici scolastici regionali, lezioni di piazza alternative, esperienze autogestite di alternanza, ma anche feste e concerti serali.

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