Lisa Bloom "scarica" Harvey Weinstein: non lo difenderà da accuse di molestie

Adjust Comment Print

Meryl Streep ha rilasciato una dichiarazione contro il produttore dove afferma che "Le donne coraggiose che hanno alzato la voce per raccontare questi abusi sono delle eroine".

In Italia è saltata fuori anche Asia Argento che -come riporta il New Yorker- ha subito "violenza orale" (intesa come passiva) da Weinstein, dopo aver recitato in un film "Una donna da salvare" del 1997. In una intervista rilasciata al New Yorker, Asia Argento racconta di essere stata invitata al party della Miramax all'Hotel du Cap-Eden-Roc.

Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Asia Argento e Rose McGowan: sono solo alcuni dei nomi delle vittime, che hanno dichiarato di aver avuto in qualche momento della loro carriera un incontro spiacevole con Weinstein, immediatamente licenziato dalla sua casa di produzione dopo l'esplosione dello scandalo.

Il fratello di Harvey, Robert, che anche lui fa parte dei vertici della società ha dichiarato: "Deputati democratici a cui mio fratello ha dato sostegno stanno rimandando indietro il denaro donato". Ad accoglierla fu Weinstein, ricorda, ma non c'era in realtà nessuna festa, solo una stanza d'albergo vuota. Weinstein mi accompagnò in una stanza e mi chiese un massaggio. "Credo che le molestie non siano accettabili, sono dispiaciuta per chiunque si sia sentito offeso e mi dispiace per tutte le vittime". Poi, però, ha minacciato il quotidiano newyorkese di fargli causa per diffamazione.

"Mi terrorizzava, era un uomo troppo grosso per me". Le due donne, che hanno rifiutato le avanche di Weinstein non hanno fatto carriera nel mondo del cinema. Perché se fossi stata una donna forte, gli avrei tirato un calcio nelle palle e sarei scappata via. Si dirà che è l'ennesima bolla hollywoodiana che si concluderà in un "così fan tutti" senza conseguenze, ma intanto il profilo degli avvocati assunti da Weinstein ha fatto alzare molte sopracciglia. "Ma non l'ho fatto". "Per questo mi sentii colpevole". Dopo lo stupro, lui aveva vinto. "Beh, quasi tutto. Prima che ground zero diventasse ground zero, Harvey Weinstein era ground zero".

"Sono passati 20 anni da quella storia", aggiunge, "e se non ne ho parlato prima è perché avevo paura".

BMC Public Health ha pubblicato i risultati di un'indagine che ha coinvolto 7.603 impiegati di 1041 luoghi di lavoro in Danimarca, mettendo in luce come l'1% degli impiegati siano soggetti a molestie sessuali da parte dei colleghi e il 2,4% dai clienti o altre persone con le quali vengono a contatto per lavoro. Ma ci sono anche Rosanna Arquette, Katherine Kendall, Mira Sorvino.

Comments