Vincenzo Nibali trionfa al Lombardia

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È una vittoria bellissima e ci speravo, perché dopo tanti piazzamenti la volevo davvero.

Sul traguardo Nibali segna 50 con le dita: sono le vittorie conquistate in carriera con questo Lombardia. La squadra è stata perfetta, anche se Pellizzotti e Gasparotto non erano al massimo, ma Visconti e mio fratello sono stati straordinari. Ho sentito che sta bene. È stato il padrone indiscusso conquistando una delle più belle vittorie. "Non era una sorpresa per nessuno, ero il favorito ed era più difficile". Non era facile ripetere quello che ho fatto due anni fa. Il francese, a sua volta, ha dovuto subire il ritorno del gruppo, crollando nel finale. In pochi istanti Nibali ha messo a punto la sua strategia vincente aspettando e attaccando in un modo diverso rispetto al 2015. In discesa il francese viene ripreso da Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), Alessandro De Marchi (BMC) e Pello Bilbao (Astana), prima che il gruppo dei big raggiunga i nuovi battistrada ai piedi della salita di Civiglio. "Mi piacerebbe puntare alle classiche di inizio stagione ed, ovviamente, al Mondiale durissimo che si correrà a fine settembre ad Innsbruck". Il corridore, secondo una prima diagnosi, ha delle ferite lacero-contuse, in particolare alla gamba destra, ma non avrebbe mai perso coscienza. E ce lo immaginiamo con in mano il profilo altimetrico dei Mondiali di Ciclismo Innsbruck 2018. "Ho 32 anni, non ancora 33, e mi sento giovane e forte". Poi, improvviso, quando la corsa sembrava addormentata, uno scatto di tre corridori che affrontano una salita durissima, il Muro di Sormano. L'atleta della QuickStep-Floors ha dalla sua l'esplosività e un buono spunto in volata, oltre ad una condizione che lo pone in primissima linea, complice una stagione iniziata tardi per alcuni problemi fisici che ora potrebbero dargli maggiore brillantezza.

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