Cesare Battisti arrestato al confine del Brasile

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In un primo momento l'arresto era stato convalidato, perché il magistrato aveva ritenuto che "Battisti stava cercando di evadere dal Brasile temendo di essere effettivamente estradato" in Italia. Nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall'ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva. Le autorità italiane, però, non si arrendono, determinate a riportare l'ex terrorista in Italia, dove è già stato condannato all'ergastolo per aver partecipato a quattro omicidi. Ma la situazione politica brasiliana totalmente cambiata e l'arresto con tanto denaro e forse anche della cocaina, aprono grossi spiragli alla trattativa diplomatica, già avviata da tempo.

Cesare Battisti è stato scarcerato dopo che era stato arrestato due giorni fa a Corumbà, nel Mato Grosso do Sul. Il problema è che in Brasile non esiste l'ergastolo e un accordo fra Italia e Brasile dell " 89 stabiliva che "se vi è fondato motivo di ritenere che la persona richiesta verrà sottoposta a pene o trattamenti che comunque configurano violazione dei diritti fondamentali".

Agli inquirenti l'ex terrorista ha detto che si trovava a Corumbà perché voleva andare in Bolivia per "pescare e fare shopping".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Il timore è che si faccia tanto clamore per qualche giorno, qualche settimana e poi si trova sempre un cavillo per bloccare quello che deve essere fatto: estradizione e condanna. L'ex terrorista oggi vive nella cittadina di Rio Preto, Stato di San Paolo, nel 2015 ha sposato una brasiliana. La difesa di Cesare Battisti ha avanzato un nuovo ricorso alla Corte suprema, chiedendo che venga analizzata "con urgenza" la richiesta di 'habeas corpus' per il loro assistito presentata allo stesso tribunale lo scorso 27 settembre.

L'ambasciata italiana a Brasilia sta continuando il suo lavoro diplomatico, ma pare che per accettare l'estradizione sarà necessaria una piccola modifica da parte della giustizia italiana. Tuttavia i chiarimenti e le precisazioni che gli uffici del ministero della Giustizia di Roma hanno ribadito nelle ultime ore ai colleghi sudamericani sono uguali a quelle fornite nel 2007.

L'ex membro dei Pac fugge in Brasile nel 2004, prima che il Consiglio di Stato francese si pronunciasse nuovamente sull'estradizione. Il Brasile vuole avere la garanzia che Battisti sconti la pena massima prevista dalla sua legislazione: 30 anni e non i due ergastoli.

Torna alla ribalta delle cronache internazionali una vecchia conoscenza: il terrorista Cesare Battisti, responsabile di quattro omicidi compiuti in Italia tra gli Anni '70 e '80.

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