Nobel per la Letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro

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Ma non è un rifugiato né un artista attratto da una delle grandi capitali della cultura. Ciò che era iniziato come un viaggio diventa una sorta di intima esplorazione, che spinge Stevens a riflettere sul suo passato e al lavoro svolto presso un uomo moralmente discutibile.

Lo scorso anno le polemiche furono numerose e serrate: a molti l'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan non piacque, e l'atteggiamento del musicista, che sembrò inizialmente indifferente a un simile riconoscimento internazionale, non migliorò l'atteggiamento dell'opinione pubblica. É figlio di genitori giapponesi che si trasferirono in Inghilterra nel 1960, quando lui aveva soltanto sei anni, trasferimento che doveva essere temporaneo, ma poi divenne definitivo.

La prima volta che cogli l'immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. Non ho potuto dimenticare il Giappone perché mi sono dovuto preparare a tornarci. Nella scheda biografica che ha fornito, l'Accademia parla dei temi ricorrenti: "memoria, tempo, disillusione", soprattutto riferendosi ai primi suoi libri, ambientati a Nagasaki subito dopo lo scoppio della bomba. 62 anni, di origini giapponesi, naturalizzato britannico, Ishiguro ha una caratteristica principale che non tutti i Nobel posseggono: unisce critica e lettori.

Dalle sue opere sono stati tratti due film variamente fortunati, e che non si potrebbero immaginare più diversi. Un'opera malinconica che costringe a riflettere sui sentimenti e sulla civiltà.

Anche Non lasciarmi ha avuto la sua trasposizione cinematografica, grazie al regista Mark Romanek e a un cast che annoverava Carey Mulligan, Keira Knightley, Charlotte Rampling. Insomma l'autore britannico d'origini giapponesi non era nella lista dei papabili, lontano mille miglia da quel tris formato da Margaret Atwood, Ngugi Wa Thiong'o, e Haruki Murakami sui quali si concentravano le principali aspettative dei bookmaker. Alle ore 13:00 di giovedì 5 ottobre, la Danius, dopo aver annunciato al mondo il nome dell'autore, così motiva la scelta: "Nei suoi romanzi di grande impatto emotivo ha svelato l'abisso che si nasconde sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo". Il genere è quello che si definisce "distopico alternativo", è fantascienza ma nei tempi nostri, negli anni Novanta. Non un profeta ma un testimone.

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