Rajoy: illegale il referendum per l'indipendenza della Catalogna

Adjust Comment Print

Al voto hanno partecipato - numeri alla mano - 2,2 milioni di elettori su 5,3 chiamati alle urne. Il Governo di Madrid dovrebbe mettersi l'animo in pace ed accettare l'indipendenza catalana. Molto probabilmente sì. Anche se, nonostante il vergognoso comportamento dello stato spagnolo, questa potrebbe essere una forzatura eccessiva in un momento così delicato. Gli agenti hanno smantellato diversi seggi.

Rajoy contro Puigdemont, a giochi referendari conclusi è difficile che qualcuno dei due faccia un passo indietro, la carta della mediazione - che avrebbe potuto risolvere in modo diverso la questione indipendenza - è ormai accantonata, non usata neanche dall'Unione europea. Le quattro sigle, che hanno annunciato giovedì scorso la mobilitazione, hanno spiegato che l'invito è rivolto non solo ai lavoratori, ma a tutta la cittadinanza. A caricare gli attivisti della secessione sono stati invece gli oltre 10mila agenti della Guardia Civil, la polizia nazionale, che hanno militarizzato le città della Catalogna per bloccare il referendum già all'alba di domenica. Sanchez si incontrerà oggi pomeriggio con il premier Rajoy, ma ha definito la giornata di ieri come "un giorno triste per la democrazia".

"I cittadini catalani si sono guadagnati il diritto ad uno Stato indipendente", ha affermato il presidente catalano Carles Puigdemont. "E' stata una messinscena, sì al dialogo ma nel quadro della legge". A poco servono le giustificazioni di Barcellona secondo cui, a causa delle violenze della polizia, non hanno votato più di 700mila persone che avrebbero portato l'affluenza al 55%.

Difatti nei giorni scorsi il portavoce della Commissione Ue, Alexander Winterstein, rispondendo al responsabile del dipartimento Esteri del governo regionale catalano, Raul Romeva, che aveva chiesto all'Ue di "difendere" i principi democratici a suo dire violati dalla "repressione" del governo di Madrid, aveva detto che "rispettiamo l'ordinamento giuridico costituzionale della Spagna".

Cosa succederà ora in Spagna e in Catalogna nessuno è in grado di dirlo, ora.

Il leader socialista Pedro Sanchez ieri ha criticato duramente le scelte di Madrid sull'invio delle forze dell'ordine per bloccare il voto in Catalogna. E' questo l'esito del controverso referendum catalano che, secondo il premier Mariano Rajoy, é "illegale e anticostituzionale", si è svolto senza le minime garanzie democratiche e alla fine altro non è stato che "una sceneggiata".

Comments