Champions League: Napoli-Feyenoord, i partenopei vogliono vincere per Milik

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LA RIPRESA - Al 4' del secondo tempo altro errore della difesa olandese ed il Napoli raddoppia: Ghoulam è efficace in pressing, palla che schizza in area dalle parti di Mertens che non perdona. "Ha preso un gol da uomo". È passato un anno e la situazione si è ripresentata. Il belga ancora protagonista, soddisfatto a fine gara della prestazione: "Oggi era molto importante perché avevamo perso la prima, sono molto importanti questi tre punti", ha ammesso. Una citazione però la vorrei fare su Reina che, oltre a parare il rigore, è stato presente facendo degli ottimi interventi. Io sono Dries e voglio restare con i piedi per terra.

L'infortunio di Milik scombina un po' i piani di Sarri: l'idea era di gestire il dualismo con Mertens di gara in gara, permettendosi il lusso di decidere anche a partita in corso di cambiare l'assetto in campo.

Mertens confessa di amare profondamente la città di Napoli: "A me piace vivere in questa città e conoscere la gente di qua". Un trio insolito, nato per caso ma esploso con la consapevolezza di chi sa che può far male. Sarri? Fuma troppo! (ride, ndr). Non si è trattato di una lesione isolata ma complessa, e l'intervento è perfettamente riuscito.

E lo scudetto? "Abbiamo l'obbligo di guardare a noi stessi". Gli azzurri costruiscono una serie di azioni a getto continuo che potrebbero essere concretizzate e meglio sfruttate. Non l'ho visto e non mi interessa. Stiamo parlando proprio di loro: Lorenzo (il magnifico) Insigne, Jose Maria Callejon e Dries Mertens, ormai da molti ribattezzato Diego (paragonandolo a Maradona). In precedenza in carriera aveva segnato 129 gol in 389 partite.

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