Catalogna, alta tensione: spari contro seggi elettorali

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Nonostante gli arresti, gli spari, i sequestri e una intera regione militarizzata come in tempo di guerra, le autorità catalane hanno tenuto a precisare che il voto si terrà comunque, anche senza le schede sequestrate. Anche i lavoratori agricoli, infatti, si sono ampiamente schierati per l'indipendenza minacciando scioperi ed agitazioni. I cittadini catalani hanno scavalcato cancelli e lottato contro i muri delle forze di polizia, occupando i seggi, tra cui quello della scuola Collaso i Gil di Barcellona, per garantire la votazione. L'atmosfera è stata ovunque "gioiosa e pacifica", dice l'Assemblea Nazionale Catalana, prima organizzazione della società civile indipendentista.

La polizia catalana ha chiesto agli occupanti di liberare i locali entro le 6 di domani, che al momento hanno risposto picche. Fuori dai seggi si sono formate lunghe code di persone che già dall'alba si erano messe in fila per esprimere la propria opinione.

Il muro di Rajoy Ieri il governo spagnolo guidato dal conservatore Mariano Rajoy aveva ribadito che il governatore catalano e i membri della sua giunta "dovranno rispondere in tribunale per la grave slealtà istituzionale di cui sono responsabili". "Il referendum è legale", ha detto a Londra dopo la vittoria sul Chelsea. La manifestazione più partecipata è stata a Madrid, in Plaza de Cibeles, di fronte al municipio. Forti tensioni anche a Girona nel seggio dove avrebbe dovuto votare il presidente della Generalitat Carles Puigdemont che però si è poi recato in un altro seggio, come pure il vicepresidente Oriol Junqueras. "La Spagna ha de facto sospeso il governo catalano e applicato de facto lo stato di emergenza", ha denunciato il presidente Carles Puigdemont.

Quasi 80000 persone in piazza per festeggiare la fine di una travagliata campagna elettorale. Gli ordini dati ai Mossos prevedono che possono non procedere allo sgombero dei seggi se all'interno ci sono persone vulnerabili, come minori o anziani. La polizia dovrebbe recintare i seggi.

Io mi auguro che la figura da deficiente fatta in Italia dal Governatore Zaia, che ha cavalcato la battaglia del rifiuto della vaccinazione obbligatoria ai bimbi azzerata dalla Magistratura, stia facendo procrastinare la battaglia isolazionista. Decine di materassini sono stati portati nei seggi per poter portare a termine la "rivolta dei pigiama". "Sono molto deluso", ha ammesso Puigdemont. Nell'ultima settimana la Guardia Civil ha imposto la chiusura di più di 140 siti e applicazioni web. "Come in Turchia e Corea del Nord", accusa il 'Govern'. Lo spazio aereo sopra Barcellona intanto è stato chiuso ai voli privati e agli elicotteri fino a lunedì. Ma potrebbe anche essere proclamata, unilateralmente, la 'Repubblica catalanà. Con una durissima reazione della Spagna.

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