Playboy: morto il suo fondatore Hugh Hefner

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È morto all'età di 91 anni a Los Angeles Hugh Hefner, storico fondatore della rivista Playboy. A darne l'annuncio è stata la rivista Playboy, con un comunicato in cui si fa riferimento a una morte avvenuta per cause naturali nella serata di mercoledì 27 settembre. Il liberalismo sessuale di Hef -come era affettuosamente chiamato dagli amici- ha incarnato perfettamente le aspirazioni del dopoguerra americano e occidentale in generale. I contenuti pornografici e erotici on-line, gratuiti e accessibili a chiunque in possesso di una connessione internet, hanno contribuito molto a renderla una rivista meno desiderata: troppo facile trovare in rete ciò che Playboy offriva a pagamento e perdipiù senza sfociare nella pornografia (si parla infatti di softcore). Nel corso del tempo il marchio Playboy venne utilizzato per creare un canale televisivo e gadget vari, divenne persino ispirazione per altre riviste simili come Penthouse e Hustler, ma nessuna di queste riuscì a scalzarla dal ruolo di dominatrice di quel particolare mercato.

Hugh Marston Hefner nacque a Chicago negli Stati Uniti il 9 aprile 1926, dopo aver servito il suo paese nella II Guerra Mondiale si laureò in Psicologia. Il magazine non proponeva pornografia ma regalava agli estimatori, dei nudi soft che venivano - per questo - accettati e distribuiti con più trasparenza e sviluppo.

La cantante e artista Amanda Lear in un'intervista ha raccontato di quando posò come coniglietta per Playboy e ha espresso il suo pensiero sul fondatore della rivista Hugh Hefner. Le femministe, diceva del resto Hefner, "sono le nostre acerrime nemiche". Ma il successo fu tale che praticamente nessuna star di Hollywood si è negata un passaggio da Playmate sulla scia di Marylin.

Famosissimi i suoi party, celebrati nella gigantesca Playboy Mansion dove abitavano decine di modelle, ai quali Hugh Hefner partecipava con indosso il suo immancabile pigiama di seta e una pipa in mano. Uno di loro, Christie, negli anni '80 ha assunto le redini dell'impero del padre, all'epoca in grave crisi finanziaria, risollevando le sorti economiche della famiglia e dell'impresa. Amato da migliaia di donne - ha persino convissuto con sette ragazze contemporaneamente - si è sposato tre volte (due divorzi).

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