Il Milan si salva dalla figuraccia: finisce 3-2 con il Rijeka

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Con la sconfitta di Genova si è aperta una mini-crisi di governo al Milan.

Silva 6: Riesce a trovare il vantaggio per i suoi con un gol da attaccante vero, cattiveria e visione di gioco ancora vanno migliorate (dall'82' Suso: sv).

L'Arsenal ha iniziato bene il cammino in Europa League, nonostante la partenza shock contro il Colonia poi battuto in rimonta. André Silva stringe bene da sinistra, salta secco Zuparic e spara nell'angolo opposto.

Terza occasionissima per il Rijeka: Puljic sbuca in mezzo a Bonucci e Musacchio ma per fortuna dei rossoneri tenta un improbabile e fiacco pallonetto di testa. Nella ripresa fuori Çalhanoglu, dentro Bonaventura: il ritmo cala, ma all'85' il Riieka riapre la partita: Bonucci si fa scappare Acosty, Donnarumma esce come può e Acosty, su rimpallo, la butta dentro.

Se per tutto il giorno il pericolo principale per Vincenzo Montella è stato considerato Carlo Ancelotti e non il Rijeka è chiaro che c'è qualcosa che non va sul pianeta Milan.

Si guadagna gli applausi con l'invenzione nel recupero che manda in gol Cutrone. Oggi ci portiamo a casa un'esperienza importante per i nostri giocatori. Ha una fame di gol e di minuti incredibile, resta in partita fino alla fine e segna il gol decisivo.

"Alleno una squadra gloriosa, era il sogno della mia vita". Il più affamato. Patrick Cutrone, che al minuto 94 scatta sul filo del fuorigioco per arrivare in tempo sul lancio di Borini: tocco astuto, di sinistro, che beffa Sluga per il 3-2 definitivo. La sua rete, per tempismo, rapacità e fame atavica di gol ha ricordato a tutti quel fenomeno dell'area di rigore che risponde al nome di Pippo Inzaghi.

Incredibilmente, al 90', la squadra di Fiume trova l'incredibile pari: Romagnoli sembra controllare un pallone destinato al fondo, ma Crnic lo scavalca e si guadagna un rigore tanto sacrosanto quanto ingenuamente concesso dal difensore della Nazionale.

Ho percepito poca tranquillità nella squadra.

Mateo Musacchio 6: Anche stavolta il più affidabile della difesa, pur non perfetto: bagna la prestazione con il primo gol in rossonero. A questo punto i rossoneri gestiscono il possesso a proprio piacimento, cercando di affondare non appena se ne presenta l'occasione, come al 24' con Calhanoglu che crossa alla perfezione verso Cutrone, il quale colpisce di testa, ma la sua conclusione si perde a lato della porta avversaria.

"Vedo delle cose positive e su cui lavorare".

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