Alice Weidel porta Alternative für Deutschland nel Bungestag

Adjust Comment Print

Markus Ulrich fa parte dell'associazione Lgbt tedesca Lsvd e il risultato delle elezioni con AfD, Alternative für Deutschland, formazione di estrema destra che è entrata in Parlamento come terzo partito con 94 seggi se lo aspettava. Il voto tedesco di domenica scorsa alimenta dubbi e interrogativi a proposito della situazione politica in Germania e in Europa.

Roma, 25 set. (askanews) - Chi ha votato per l'estrema destra?

Ieri, pochi minuti dopo aver preso la parola, Frauke Petry, co-portavoce federale dell'Afd, ha annunciato a sorpresa: "Non entrerò a far parte del gruppo parlamentare".

La gravidanza e le polemiche congressuali avevano spinto la Petry a rinunciare alla candidatuta alla cancelleria, a favore del duo Gauland-Weidel. Gli ebrei? No, semplicemente tutti quelli che non la pensano giusta, tutti quelli che non la pensano come loro, tutti quelli che osano dissentire, gli antagonisti delle loro armi identitarie: xenofobia, razzismo, nazionalismo, antisemitismo...

Petry, che è la presidente del partito ma è in rotta di collisione con l'ala più estremista rappresentata dai due capilista Alice Weidel e Alexander Gauland, ha lasciato la sala della conferenza stampa. La Merkel ha impedito a chiunque di succederle alla guida del partito. Proprio per questo motivo alcuni analisti si interrogano sulla giustezza delle mosse di Gauland, che potrebbero portare ad un isolamento sempre più pronunciato dell'AFP, rendendo di fatto del tutto inutili i voti dati al partito. Angela Merkel si aggiudica il suo quarto mandato, ma il suo partito Christlich Demokratische Union Deutschlands / Christlich-Soziale Union in Bayern (Unione Cristiano-Democratica di Germania / Unione Cristiano-Sociale in Baviera), o più brevemente CDU/CSU, dal 41,5 % del 2013 scende al 32,9% non potendo, così, formare un governo autonomamente. Secondo Infratest dimap, il 26% degli uomini della Germania orientale ha posto la crocetta sul partito populista, una percentuale che scende al 17% fra le donne. Dall'altro c'è la delusione di chi sperava che il leader socialista Martin Schulz sarebbe riuscito a proporre un'alternativa coerente e credibile alle politiche della grande coalizione. Tra quella generosa accoglienza e il risultato elettorale di ieri ci sono attentati terroristici a Parigi, Berlino e Londra, i gravi fatti del Capodanno di Colonia, altri attentati in Germania, la Brexit e la vittoria di Trump.

Anche qui come in tanti altri luoghi dell'Europa si sminuisce la cosa, "il nazismo per ora in Germania è un sogno inquieto" non ci sono fattori tali da renderlo probabile. Come altrove, questa dinamica è stata favorita anche in Germania dal vuoto politico della sinistra e non solo quello che dovrebbe occupare la SPD. I gay non sono tutti necessariamente colti, sensibili, e politically correct, ma possono anche predicare la superiorità della razza ariana e della razza bianca e, malgrado in prima persona siano spesso vittime di discriminazione, possono essere a loro volta del tutto avversi ad altre minoranze, con la stessa veemenza di coloro che tacciano di omofobia, di razzismo, d'intolleranza. "Oggi non hanno più rilevanza per la nostra identità". Ed uno dei bacini elettorali a cui ha attinto è stato quello degli omosessuali.

La svolta radicale impressa da Gauland al partito non sembra però una mossa in grado di pagare nel lungo termine, in un Paese ove si è sempre cercato di fare i conti con il passato.

Visioni come quelle della Weidel fanno breccia in coloro che hanno paura dei possibili pericoli connessi all'immigrazione, e in coloro che vorrebbero riportato un po' di ordine all'interno della società, che percepiscono la rottura di stereotipi e ruoli di genere fissi come un pericolo per la stabilità, o una forma di ostentazione e provocazione.

Comments