Sampdoria, Giampaolo svela: "ecco che formazione schiero", poi sorprende sul futuro

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Il tecnico della Sampdoria analizza in modo preciso gli avversari di domani: "Il Milan è una squadra che ha un'idea di gioco chiara, un'impalcatura ben definita: è forte sulla gestione della palla e sul piano tecnico". Montella non vuole passi falsi, vincere e convincere il dikat dei rossoneri. Torno molto volentieri a Genova, la Samp è la mia storia, mi emoziono sempre particolarmente. Dovremo essere molto lucidi. Giocheremo anche, contro una squadra che pressa molto.

Il Milan ha cambiato in questa gare. "Si, domani partita importante per noi". Questa è la prima del ciclo, una delle più complicate. Ci auguravamo di avere un inizio simile, temevamo di avere delle difficoltà con tanti giocatori nuovi - ha spiegato -. "Suso non ha bisogno di parole".

I calciatori impiegati durante l'ultimo match giocato contro l'Hellas Verona hanno proseguito il lavoro di scarico tra campo e palestra iniziato ieri, mentre il resto del gruppo ha iniziato svolgendo attività di attivazione funzionale seguita poi da esercitazioni di forza e tattiche di sviluppo delle palle inattive. L'anno scorso siamo stati la terza miglior squadra in fase realizzativa a sfruttare i calci piazzati. In quell'anno la Sampdoria chiuse al 12 posto in classifica, e nella panchina blucerchiata sedettero Gipo Poggi, fino all'ottava giornata, per poi dare il posto a Ivo Fiorentini che concluse il campionato.

Il Milan perde i pezzi: si è fermato anche Riccardo Montolivo, costretto a saltare la partita di Marassi.

Cosa serve alla squadra?

"Nell'andare avanti però la competitività si alzerà".

A che punto è "l'inzaghizzazione" di Silva?

"Lo vede sempre in miglioramento, anche nell'approccio mentale negli allenamenti". Ha ancora 21 anni e un potenziale importante. Ha giocato benissimo l'anno scorso sull'esterno, ma credo che per una squadra come la nostra che deve ambire alla Champions League bisogna che segni di più, ragione per la quale si sposta di 10 metri. Kalinic è il più esperto e in questo momento dà qualche garanzia in più. Una sconfitta per tre a uno non rende molta giustizia all'Udinese, che comunque saprà farsene una ragione tenendosi stretta i progressi fatti da cullare con una certa dose di orgoglio. Il portoghese è piaciuto a Montella contro la Spal, anche se il tecnico rossonero lo vorrebbe più cattivo negli ultimi 16 metri.

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