Juventus-Torino, Mihajlovic: "Sfida tra padrone e popolo, realizziamo il nostro sogno"

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Sinisa Mihajlovic non ha dubbi e una voglia enorme, quella di regalare (e regalarsi) un pezzo di storia con la prima vittoria granata allo Stadium.

Anticipo serale della sesta giornata dai connotati interessantissimi, quello che andrà in scena all'"Allianz Stadium" tra Juventus e Torino, all'insegna di un derby della Mole intenso e carico di significati.

La Juve, che per il calendario gioca in casa, non perde un derby tra le mura amiche da aprile del 1995. Mihajlovic, il condottiero che mancava.

E se si è fortunati si riescono a beccare anche immagini di buona qualità. Poi c'è la realtà dei fatti, il pragmatismo del campo. Gli appassionati di fantacalcio dovranno consegnare le proprie formazioni prima del calcio d'inizio di Roma-Udinese, ma la testa è tutta rivolta a Juventus-Torino di questa sera, che comincerà alle 20.45. Lo streaming sarà una soluzione sempre più utilizzata per vedere la partita live gratis. Ci perdoni Allegri, ma questa volta preferiamo la sincerità di Mihajlovic.

Il pensiero-Sinisa.Padroni contro popolo. Per vincere contro la Juventus ci vogliono gli attributi, bisogna non avere paura e sfruttare al meglio le occasioni da goal che ci capiteranno. "In una parole, giocare da Toro".

Il Pipita e il Gallo.

. Higuain fuori forma? Lo dite voi, non dobbiamo svegliare il cane che dorme. "Higuain? Appena si cala d'attenzione un calciatore del genere ti punisce".

"Rispetto all'anno scorso siamo più forti grazie ai giocatori che abbiamo preso". Stavolta è diverso, i granata gonfiano il petto sulle ali dell'entusiasmo per i gol del solito Belotti e le magie di un Ljajic ritrovato, mentre i bianconeri guardano al derby con un pizzico di apprensione, perché tra Fiorentina e Olympiacos un passo falso rischia di costare caro.

Il derby, tra scorie e insulti.

Mettetevi comodi, il derby è alle porte. Con i quali Mihajlovic ricorda di avere un conto aperto: "L'acustica allo Stadium è perfetta, anche per il quarto uomo". Dare fiducia ai giovani è importante, anche se il calcio italiano sembra essere un po' diffidente in merito, come ha rivelato l'ultimo studio dell'osservatorio calcistico del CIES sull'età media delle squadre appartenenti alle massime divisioni europee.

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