"Rosatellum bis", cosa prevede la nuova legge elettorale

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Sempre più aperturista Forza Italia, mentre Matteo Salvini ha detto che la Lega è pronta a votare il Rosatellum 2.0 dalla prossima settimana. I nostri punti fermi sono, come ormai tutti sanno, essenzialmente due: "ci vuole una legge elettorale che favorisca la governabilità e garantisca la rappresentatività". La stessa quota è prevista per i partiti per ciò che riguarda i capilista dei listini proporzionali. I restanti 231 seggi (36%) saranno invece attribuiti col maggioritario secco in collegi uninominali (first past the post); Degli ultimi seggi rimasti 12 appartengono alle Circoscrizioni Estere ed un collegio uninominale è riservato alla Valle d'Aosta.

Non c'è possibilità di voto disgiunto mentre i partiti potranno presentarsi da soli o in coalizione. In attesa degli emendamenti, il Rosatellum bis si presenta forte dell'apertura di Forza Italia e Lega, che in linea teorica dovrebbe assicurare la maggioranza necessaria all'approvazione del testo in entrambe le camere. Un'altra opzione potrebbero essere collegi uninominali con distribuzione proporzionale, come accadeva per il Senato fino al 1992.

Un limite del lavoro di Personn, Tabellini e Trebbi è che non individua l'effetto sulla corruzione di aspetti molto dibattuti, come le preferenze e le liste bloccate. In ogni riquadro si vede in alto il nome del candidato nel colleggio uninominale e sotto i simboli della liste o delle liste di coalizione che lo appoggiano, con accanto i nomi dei candidati nel listino proporzionale.

Infatti, se Fi deve rinunciare al proporzionale, è pur vero che evita il listone unico con Lega e Fdi, a cui sarebbe stata costretta con l'Italicum. Per rispondere, abbiamo effettuato delle simulazioni applicando le norme del Rosatellum-bis a diversi scenari. La coalizione è unica a livello nazionale per più liste. Totale: da 227 a 247 seggi. Di innovativo, in realtà, sembra esserci ben poco visto che è pensata per avvantaggiare le coalizioni.

Al centrosinistra, inteso come PD in coalizione con Alfano (non è chiaro cosa farebbe in questo scenario Pisapia, che peraltro è rilevato dai sondaggi in maniera troppo sporadica) andrebbero meno di 200 seggi. Non è possibile subire di tutto e reggere il moccolo al governo.

Il Pd sarebbe pronto a procedere anche senza l'ok di M5s, su un modello però più proporzionale rispetto a quello presentato a maggio.

Il Movimento 5 Stelle ha invece bocciato la proposta del nuovo Rosatellum.

"Se prendi il 30% dei voti -spiega il deputato M5S- rischi di ottenere solo il 15% dei seggi".

Il Rosatellum bis inizia il suo iter per diventare (con tutti i forse, i se e i ma del caso) la nuova legge elettorale.

Da chi dipende alla fine il Rosatellum bis? I partiti che rimangono sotto la soglia del 3% sono fuori, ma la presenza di liste che superano la soglia dell'1% può favorire la coalizione visto che i voti si ripartiscono tra i partiti della coalizione che ce l'hanno fatta.

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