Prossimi avversari, Lazio corsara a Genoa con Immobile trascinatore

Adjust Comment Print

"Io un mago? Certo che no. Bisogna avere i giocatori giusti, conta solo chi va in campo". Finisce 3-2 per i romani e conferma un vecchio luogo comune del calcio: quando le cose non vanno benissimo è meglio fare le cose semplici, ad esempio giocare con un vero centroavanti, in questo caso Pietro Pellegri, senza badare troppo al curriculum o alla carta d'identità. Con i due gol a Marassi, sotto la Gradinata Nord, ho realizzato un sogno che avevo fin da piccolo. Ristabilito il vantaggio. Momentaneo perchè Pellegri, con un gran gol, ristabilisce il pari. Sfiora anche il gol del 3 a 2 il Genoa: strepitoso Strakosha ad opporsi a Zukanovic negando il gol del pari. Che a sua volta vede a fine gara le lacrime del padre e si commuove anche lui.

Cucciolo di bomber, nel segno del suo idolo Ibrahimovic. La prima doppietta del classe 2001, record che resisteva dal 1931 quando a stabilirlo fu un un giovane Piola con la maglia della Pro Vercelli. Un guizzo "rapinoso", una spaccata coraggiosa, nei gol di Pellegri c'è già il campionario del perfetto centravanti: fisico, malizia, tecnica, acrobazia. Siamo all'inizio del campionato ed è inutile parlare di scudetto. Le responsabilità erano di una dirigenza che improvvisamente aveva tolto le pile a quel fantastico giocattolo.

Per dare la scossa al Grifone Juric lancia Pellegri, dentro per Centurion. È il momento "sliding doors" della partita.

Il primo Millennial a concedere il bis.

. La sfida è stata sbloccata da Bastos e ha visto una grande reazione della squadra di Iuric nella ripresa. A rovinare la rimonta rossoblù ci pensa un ex laziale, Gentiletti, che regala sciaguratamente palla ad Immobile che non si fa pregare due volte: il numero 17 s'invola e con grande freddezza batte Perin con un pallonetto (37').

Una giornata indimenticabile che è proiettato Pellegri su tutte le prime pagine dei maggiori giornali sportivi italiani.

Terza vittoria consecutiva in Serie A TIM per la Prima Squadra della Capitale. I biancocelesti partono bene, ma il Genoa è attento a chiudere gli spazi e a ripartire in contropiede. Il più spaesato è Centurion. E Marco Pellegri, team manager, piange in panchina. Il 15 maggio 2016 il Genoa chiude il campionato in casa contro l'Atalanta, tipica partita di un tranquillo finale di stagione. Al settimo cielo per Pellegri ma deluso dalla sconfitta a causa della grossa ingenuità commessa da Gentiletti.

Con la doppietta rifilata alla Lazio è il più giovane calciatore ad aver segnato in A: conosciamo meglio Pietro Pellegri, enfant prodige del Genoa. Juric aveva schierato tre centrali, Rossettini, Spolli e Zukanovic, e uno a turno doveva lasciare la linea per uscire su Luis Alberto.

Comments