Sonda Cassini. 13.57, missione finita

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Dopo aver coperto una distanza di 1,5 miliardi di chilometri in vent'anni di missione, alle 13.55 ora italiana la sonda spaziale Cassini invierà il suo ultimo segnale entrando nell'atmosfera di Saturno, prima di disintegrarsi. A comunicarlo, la stesa NASA. Il veicolo ha abbandonato l'orbita di Saturno e si è disintegrato nell'atmosfera gassosa del pianeta.

Ecco alcune delle immagini più belle riprese dalla sonda partita dalla Terra nel 1997 e che dal 2004 è in orbita intorno a Saturno. Il contatto radio si è spento pochi secondi prima che Cassini si dissolvesse nell'atmosfera di Saturno, inviandoci ancora ulteriori dati.

RUOLO ITALIA- Secondo Battiston l'Italia ha messo in Cassini il 10% del costo complessivo dell'investimento.

E' scomparso il segnale della sonda Cassini. Poi si disintegrerà, bruciando come un meteorite. "Il segnale della navicella è scomparso", ha detto il capo missione Earl Maize.

La missione Cassini segna la fine di un percorso, la configurazione per lo spazio profondo dell'Srt rappresenta l'inizio di un nuovo cammino. Italia e Stati Uniti hanno infatti sottoscritto un accordo che per tutta la durata della missione ha regolato i rapporti tra Nasa e Asi, stabilendo i rispettivi ruoli e impegni. "Abbiamo informato il mondo, ma abbiamo ancora domande", ha commentato. Per circa 20 anni, la missione della sonda ha aumentato notevolmente le conoscenze degli esseri umani per il Saturno, come il suo anello complicatissimo, i suoi corpi satellitari di diversi tipi e l'ambiente del campo magnetico del pianeta ecc. Trascorso più o meno in assetto il minuto previsto di trasmissioni, la sonda inizierà a bruciare come una meteora.

Il successo della missione Cassini conclusasi oggi è lo specchio anche delle competenze dell " industria aerospaziale italiana perché "a 24 anni dalle prime pagine scritte dagli scienziati e dai tecnici industriali, la missione ha dimostrato di avere superato tutte le aspettative". "I tuffi tra gli anelli delle scorse settimane hanno portato la sonda il più vicino possibile agli anelli". Era un progetto internazionale in cui partecipavano 27 paesi. Ha preso il nome degli astronomi del secolo XVII, l'italiano Giovanni Domenico Cassini, cui si deve la scoperta di quattro lune e un divario tra gli anelli. Ha mandato migliaia di fotografie, filmati, analisi spettrometriche, mappando le principali lune di saturno, da titano a encelado. La NASA sta studiando proposte, ma per il momento non c'è nulla di ufficiale. Sei mesi dopo la parte forse più spettacolare della sua missione: attaccata alla sonda c'era un piccolo lander Huygens che riuscì ad atterrare su titano.

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