Non è in regola ai nidi

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Per esempio il vaccino contro l'influenza è raccomandato alle persone che hanno superato i 65 anni di età, ma anche ai malati cronici sofferenti di problemi cardiovascolari, broncopolmonari, renali, e così via. Non essendo state eseguite tutte le vaccinazioni obbligatorie, la Asl provvederà a somministrare quelle mancanti, per assolvere l'obbligo secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all'età, entro la fine dell'anno scolastico (circolare del ministero della Salute del 16 agosto 2017). Il dato certo è che ieri hanno ripreso le attività didattiche a Salerno ben 990 bambini della scuola dell'infanzia iscritti al comprensivo Vicinanza, al comprensivo San Tommaso d'Aquino, al comprensivo Calcedonia e al Sesto Circolo Medaglie d'Oro. Allora con il direttore sanitario aziendale abbiamo dato la possibilità alle mamme di accedere quando volevano loro, abbiamo dato loro la possibilità di avere un numero fisso per la prenotazione e il foglio di prenotazione e diamo loro la possibilità di poter poi portare a scuola lo stesso foglio vidimato con la prenotazione della vaccinazione da fare già avvenuta. "Può esserci qualche caso singolo, ma so che ogni istituto si sta lavorando con precisione per contattare una per una le famiglie che non si sono ancora adeguate alle normative" ha concluso Proietto. Sono infatti circa 3300 i bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie, i cui genitori non hanno presentato la documentazione obbligatoria relativa a poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae B, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Il Comune di Milano non ha predisposto nessun piano straordinario per disordini pubblici, ma è chiaro che i vigili sono pronti a entrare in azione in caso di bisogno.

"Questo ci è molto d'aiuto. Sino all'anno scolastico 2018-2019 valgono quelle modalità transitorie già emanate". In mancanza di questi requisiti i bambini non saranno ammessi. Entro il 18 marzo 2018 le vaccinazioni dovranno poi essere effettuate e attestate dall'Azienda. Dopo polemiche, proteste, manifestazioni e dibattito anche politico fino ad arrivare alla legge, ora la battaglia sui vaccini si combatte a scuola, perfino con l'intervento di forze dell'ordine e legali.

A chi risiede in altre Regioni si consiglia comunque di contattare l'Asl competente, per qualsiasi informazione in merito all'assolvimento dei nuovi obblighi.

Il nodo della privacy entra nel passaggio di dati sensibili tra scuola e Asl e viceversa ed è sciolto solo a metà. "Montanaro, affinché si completi rapidamente quest'ultimo tassello e si proceda al più presto al trasferimento dei servizi residui nella nuova struttura in modo da porre termine, definitivamente, ai disagi". Il Garante autorizza le scuole ad inviare gli elenchi degli iscritti dalle Asl ma non autorizza la restituzione dei dati sensibili dalle Asl alle scuole.

Coscioni ricorda che l'obbligo di legge per la scuola "è stato da noi condiviso sin dal primo momento - ha detto - ci sono solo voluti alcuni incontri sulla prima formulazione del decreto che era troppo punitivo invece noi abbiamo sempre creduto a un'ottica di accompagnamento".

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