Vaccini, sono le ultime ore per la lettera a nidi e asili

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La normativa prevede infatti che sia firmata l'autocertificazione di avvenute vaccinazioni o prodotta la prova di aver chiesto un appuntamento all'azienda sanitaria.

L'immagine del profilo è personalizzata con il badge del movimento arancione che ha manifestato a Pesaro e sotto Montecitorio contro la legge sull'obbligo vaccinale. A questo dice no la mamma.

"I dati di Firenze - chiarisce l'assessora all'istruzione di Palazzo Vecchio Cristina Giachi - mostrano un 10% di bambini che devono veder chiarita la loro situazione".

Il caso friulano non è l'unico. Ed è su queste pagine che si studiano metodi e trucchi per raggirare ed eludere l'obbligo vaccini, seguendo anche consigli tecnici dei più esperti in materia, in modo tale da poter iscrivere il proprio figlio a scuola, senza mai doverlo vaccinare.

Per coloro che non hanno intenzione di vaccinare i bambini da oggi sarà precluso l'accesso a scuola. È questo ilpost pubblicato dalla mamma sul suo profilo Facebook con una foto sua e della bambina in braccio. E non entrare in classe, visto che i genitori non hanno presentato entro i termini i documenti previsti dal decreto Lorenzin. Insomma, dire che i vaccini causano l'autismo è come dire che la terra è piatta. Il documento - conclude la donna - non è assolutamente conforme ai fini della legge, che rifiuto quindi di firmare.

Questo in sostanza il parere del Garante per la Privacy, che con la sua decisione ha accolto una istanza presentata nei giorni scorsi dal Codacons all'Autorità per la protezione dei dati personali.

Lunedì ha consegnato la bimba alle educatrici e ha chiamato i carabinieri. È accaduto anche nella Asl di Lecce, nei primi mesi dell'anno, quando il ripetersi di più casi di meningite su scala nazionale ha spinto genitori e giovani a chiedere la vaccinazione anti-meningococcica B e l'anti-meningococcica C. Un fenomeno che in particolare ha interessato gli studenti universitari che frequentano fìgli atenei al Centro-Nord. Ci risponde una prima segretaria: "Noi come paritaria siamo soggetti a tutte le norme imposte per le scuole - spiega - Non abbiamo lasciapassare purtroppo". In alternativa alla dichiarazione sostitutiva potranno essere presentare idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie (ad es. attestazione delle vaccinazioni effettuate rilasciata dall'ASL competente o certificato vaccinale, ugualmente rilasciato dall'ASL competente, o copia del libretto vaccinale vidimato dall'ASL).

No-vax, arrivano i carabinieri - Sono intervenuti i carabinieri stamani presso due scuole per due episodi analoghi legati a due alunni non accettati a scuola perché non in possesso della documentazione obbligatoria sui VACCINI. Un caso simile a Sesto San Giovanni. Nel capoluogo lombardo su 33 mila bambini iscritti ai nidi e alle materne, oltre tremila non hanno presentato i certificati, il 10%.

Riunione di fuoco ieri pomeriggio (11 settembre) con i genitori dei bambini iscritti alla scuola dell'infanzia Isola Felice di Piazzale don Milani, dietro il centro commerciale Fornace.

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