Scuole dell'infanzia: entro oggi l'autocertificazione

Adjust Comment Print

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, non si placa il dibattito tra fautori e non dei vaccini obbligatori scatenato dal decreto legge 73/2017, convertito nella legge 119/2017 ed entrato in vigore lo scorso 6 agosto. Ma è anche quella in cui gli studenti della scuola dell'obbligo si ripresentano in classe (il 15 settembre) dopo la pausa estiva. Una notizia al quanto sconcertante per i cittadini altamurani, considerate anche le nuove disposizioni nazionali in materia di vaccinazioni obbligatorie, che rappresentano condizione di accesso alle strutture educative per l'infanzia e per la prima infanzia. Dai 6 ai 16 anni invece l'accesso alla scuola dell'obbligo sarà libero nonostante l'assenza di vaccinazione.

Tra le accuse dei movimenti no vax ci sono anche i dubbi sugli effetti collaterali delle vaccinazioni. Alla luce di questo la prassi è diversa in base al comune di residenza. Mentre il vaccino simula ciò che avviene durante una patologia, la malattia vera e propria porta con sé complicanze che la vaccinazione non ha. "Per agevolare le famiglie, per l'anno scolastico 2017/2018, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica ordinaria (Peo) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento".

"Le lettere che l'Asl doveva inviare alle famiglie entro il 10 settembre - spiega Raffaella Sensoli - in moltissimi casi non sono mai arrivate obbligando così i genitori a produrre in fretta e furia delle autocertificazioni". Per i ragazzi del I e II ciclo la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017. Al contrario chi non si vaccina può contrarre il morbillo, che provoca una prolungata e pericolosa soppressione delle difese, tale da aumentare in maniera rilevante la mortalità per altre malattie negli anni che seguono all'infezione. Sono: varicella, morbillo, rosolia, parotite.

Le tempistiche per le vaccinazioni sono stabilite per garantire la massima copertura e la massima sicurezza allo stesso tempo. Ma il ministero della Salute ne consiglia altri quattro: l'anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-pneumococcica, l'anti-rotavirus.

Il termine, in realtà, non è perentorio: è previsto infatti che i vaccini possano essere rinviati e in questo caso la certificazione deve arrivare entro il 10 marzo 2018. Di qui, l'appello alle famiglie affinché i bimbi con i documenti ancora non in regola stamattina restino a casa: "È un buon dato che il 90 per cento si sia regolarizzato - aggiunge poi Scavuzzo - Ora si valuterà cosa fare per accompagnare il restante dieci per cento".

Come dicevamo la via lucchese alle questione vaccinali è soft: Ufficio scolastico provinciale, Asl e scuole - forti dell'accordo stipulato a livello regionale - hanno delegato all'Asl il compito di fare tutti i controlli. In caso di violazione saranno previste multe da 100 a 500 euro e, nel caso delle scuole dell'infanzia, la non iscrizione. In alternativa, si può compilare l'autocertificazione scaricabile dal sito dell'Ats (Ats-milano.it).

Il Piemonte, ad esempio, si è organizzato per tempo, affidando alle Asl il compito di raccogliere i dati.

Comments