Juventus-Chievo 3-0, Dybala segna e fa segnare

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Per un po' si è temuto che Mandzukic, uscito al minuto 83 infortunato, potesse essere fuori dai giochi per il Camp Nou. Allegri decide di inserire Dybala per uno spento Douglas Costa e la partita svolta, con una Juventus decisamente migliore e che trova il raddoppio prima dell'ora di gioco, quando Gonzalo Higuaín viene liberato di fronte a Sorrentino e naturalmente non sbaglia a firmare la propria seconda rete in campionato.

Ad inizio ripresa è sempre la banda Maran a farsi preferire, installandosi nella metà campo avversaria con il chiaro intento di riportare in pareggio la contesa; a pescare però il jolly è Massimiliano Allegri, che non contento della prestazione dei suoi fa alzare dalla panchina Paulo Dybala.

Non è certamente tutto oro quel che luccica a Torino, ma Allegri nonostante un calciomercato non appagante nella sua globalità, sì... ha le carte in regola per progettare un furo tattico roseo. L'esordio in Champions League è sempre molto delicato.

La prima rete su punizione battuta dalla trequarti da Pjanic, il centrocampista clivense Hetemaj nel tentativo di anticipare Sturaro mette alle spalle di Sorrentino. La Juventus, pur con qualche difficoltà, non sta a guardare: prima è Lichtsteiner (oggi capitano) a costringere Sorrentino all'intervento con un insidioso tiro-cross; poi è Pjanic a far sobbalzare lo stadio con un destro violentissimo deviato in out prima dall'estremo difensore scaligero e poi dalla traversa. Il Chievo si fa vedere dalle parti di Szczesny con una punizione calciata da Radovanovic, il portiere polacco respinge, ma è tempestivo Benatia ad allontanare di testa la sfera, visto l'approssimarsi in quella zona di campo da parte di Inglese. Un goal pregevole per la "Joya" che per esecuzione balistica ricorda i sigilli realizzati comunemente da Messi. Senza di lui, fino all'avvio della ripresa, la Juve s'era persa nel buio, e nella solita buona organizzazione del Chievo, con l'unico cerino acceso dall'autorete di Hetemaj. Indisponibili: Meggiorini. Arbitro: Fabbri di Imperia.

Si parla di cambio modulo da quando è arrivato Bernardeschi, ancora di più dopo l'acquisto di Matuidi. "Abbiamo subito troppi tiri in porta nello specchio e su questo bisogna lavorare perchè altrimenti le partite diventano come una roulette russa". Tornando all'anticipo di A di ieri, la gara tra Juve e Chievo ha dimostrato ancora una volta che gli uomini di Allegri rappresentano la squadra da battere. Nel finale, con il risultato ormai acquisito, sono arrivati i gol di Dybala e l'ingresso in campo di Bernardeschi, accolto da un'ovazione. Che restano - fatturato e monte ingaggi lo certificano - la corazzata del campionato. Un messaggio chiaro quello della squadra di Allegri.

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