Stupro studentesse americane: un carabiniere confessa, 'è stato consenziente'

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Alla fine, davanti al pm è crollato.

Dopo essersi presentato al pm Ornella Galeotti, uno dei due militari (l'altro sarà sentito nelle prossime ore) ha ammesso il rapporto sessuale avuto con una delle giovani, ma ha affermato che la donna era "consenziente" e che non si fosse accorto che fosse ubriaca.

Lo ha confermato all'Agenzia Ansa il procuratore militare, Marco De Paolis (nella foto in basso), precisando anche "al momento di tratta di atti relativi al fatto". Poi, si sarebbero offerti di riaccompagnare a casa le due studentesse con l'auto di servizio e qui, secondo le giovani americane, si sarebbe consumata la violenza. La scioccante accusa è riferita a fatti che sarebbero avvenuti la notte di mercoledì a Firenze. Versioni che hanno trovato riscontri duranti gli accertamenti compiuti sia dagli uomini della squadra mobile che dal reparto operativo dei carabinieri. Gli investigatori avrebbero identificato i due anche grazie ad alcune telecamere di videosorveglianza che avrebbero ripreso il passaggio della pattuglia vicino alla casa delle ragazze. I due militari sono stati identificati e verranno ascoltati a breve.

I video mostrano una gazzella dei carabinieri ferma per 20 minuti nelle vicinanze del palazzo del centro storico in cui vivono le ragazze.

Secondo la ricostruzione che ha portato all'iscrizione sul registro degli indagati, gli inquirenti hanno deciso di riascoltare le ragazze di nuovo nella serata di giovedì per avere la certezza della testimonianza su alcuni punti del racconto fatto alla Polizia di Stato. L'altra dice che il secondo carabiniere la violenta sulle scale. Ex post, questo avvertimento suona paradossale", spiega il loro avvocato Gabriele Zanobini negando l'esistenza di qualsiasi polizza antistupro ma bensi di "una generica assicurazione che di prassi le università americane stipulano per i loro studenti che di recano all'estero. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità. "La scuola aveva esplicitamente detto loro che dovevano fidarsi solo ed esclusivamente della polizia e dei carabinieri". Le due ragazze sono state portate poi all'Ospedale di Santa Maria Nuova per essere visitate; sottoposte ad alcoltest e narcotest sarebbero risultate positive. Comunque, per le ragazze statunitensi è stato attivato il codice rosa, che scatta per i casi di violenza sessuale e che prevede anche un supporto psicologico. "Io non ho urlato perché ho avuto paura delle armi", mentre l'altra ha detto: "Ero stordita, non mi sono resa bene conto di cosa mi stesse facendo, poi non sono riuscita a reagire". "Non lo sapevano proprio". Le ragazze hanno trascorso la scorsa notte in una struttura protetta, in attesa dell'arrivo dei genitori dagli Usa.

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