Corea del Nord, prepara il lancio di un nuovo missile

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Il comunicato dello stato maggiore interarmi afferma che "hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi", ossia il Mar del Giappone, alla distanza dei test nucleari di Punggye-ri. Kim non teme nessuno, non ha paura nemmeno degli Usa e della potenza guidata da Donald Trump che più volte lo ha invitato alla moderazione, alla calma, a fare dietrofront.

L'agenzia sismologica statunitense Usgs ha definito il terremoto che ha interessato la Corea del Nord di magnitudo 6.3 come una possibile causa dell'esplosione nucleare sotterranea, seguita forse dallo scoppio di un secondo ordigno che ha provocato un terremoto più "leggero".

In una serie di tweet, Donald Trump ha ancora una volta denunciato gli atti "ostili e pericolosi" di Pyongyang, e ha dichiarato che la politica di "appeasement", pacificazione, nei confronti del regime di Kim Jong-un era destinata a fallire. Mattis ha ribadito che Washington non vuole annientare la Corea del Nord ma ha gli strumenti per farlo, alzando così il livello della tensione. Trump ha messo in evidenza che il coordinamento fra i tre Paesi sarà oggetto di incontri a margine dell'Assemblea dell'Onu.

Frenetici i contatti anche in Europa.

Nuove sanzioni contro la Corea del Nord sarebbero "futili e inefficaci" e visto che Pyongyang "ha armi atomiche, un conflitto potrebbe portare a una catastrofe globale": così il presidente russo Vladimir Putin, convinto che "insistere sull'isteria militare" per risolvere il problema sia "senza senso, un vicolo cieco".

Nel frattempo, fra un terremoto e l'altro, la Corea del Sud aveva già convocato il Consiglio di sicurezza, il premier del Giappone, Shinzo Abe, aveva spedito i suoi jet in ricognizione per monitorare le radiazioni e, a quanto pare, lo stesso avrebbe fatto la Cina. "C'è davvero qualcuno che pensa che solo per l'adozione di qualche sanzione, la Corea del Nord abbandonerà il percorso, intrapreso per creare armi di distruzione di massa?", ha chiesto in modo retorico Putin. Lo riferisce la Korea Meteorological Administration, l'agenzia sudcoreana che oltre al meteo ha in carico le rilevazioni sismiche.

La potenza sprigionata secondo i tecnici sudcoreani è stata di 100 chilotoni (un chilotone è pari all'energia sprigionata da 1.000 tonnelate di tritolo), pari a 5 volte la bomba sganciata dagli Usa su Nagasaki.

Da parte sua il regime nordcoreano utilizza la retorica da guerra anche in chiave interna per giustificare al suo popolo, costretto specie nelle aree rurali alla fame, le ingenti spese militari.

L'ultimo videogioco di propaganda della Corea del Nord è stato distribuito alla popolazione nei giorni scorsi.

Si tratta di una notizia che, se confermata, rappresenterebbe un importante escalation, e mette in luce la sofisticazione dell'arsenale nucleare della nazione.

L'esplosione è evidenziata dall'ellisse rossa.

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