Champions, Totti: "Girone tosto anche per Chelsea e Atletico"

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Domani è il grande giorno del ritorno, da avversario, di Luciano Spalletti a Roma. "Sono due cose importanti". Gran parte dei tifosi giallorossi non hanno mai perdonato al tecnico di Certaldo l'atteggiamento avuto nei confronti di Totti (l'ex numero 10 della Roma veniva fatto entrare solitamente agli scampoli delle partite).

Eppure, nonostante l'accordo pronto, fino a luglio era difficile decifrare il futuro di Totti. "Lui è l'artefice di tutto". Totti? Penso di conoscere Francesco abbastanza bene, l'ho visto sorridente ieri ai sorteggi. Poi lui può pensare e dire quello che vuole, io ho il mio di comportamento a cui devo badare. L'Inter ha già campioni in casa, sono felice di allenare questa squadra perchè mi hanno già fatto vedere di che pasta sono fatti. "Certo non vorrei incontrare il Barcellona ma se vuoi vincere le devi incontrare tutte e vincere".

L'allenatore esalta la sua ex squadra e i suoi senatori.

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Probabilmente uno dei passi più importanti della nuova carriera da dirigente della Roma è stato, per Francesco Totti, prendere il telefono e chiamare Patrik Schick, l'attaccante della Sampdoria conteso anche dall'Inter e forse il giocatore più chiacchierato di queste settimane, per provare a convincerlo a vestire i colori giallorossi. Noi dobbiamo cercare qualcosa di più per trovare delle soluzioni per essere al loro livello, per competere con squadre forti. "Nel calcio ci sono occasioni che capitano una sola volta, per questo il match contro la Roma è fondamentale per noi". “Sappiamo che prima o poi, in Champions, le squadre forti bisogna incontrarle – dice ai microfoni di Premium – Ma il girone è tosto anche per i nostri avversari, perché sfidare la Roma non è semplice per nessuno.

MERCATO - "Io stimo tutti i miei giocatori e sono contento di lavorare con questo gruppo".

Il tecnico promuove gli acquisti di Dalbert e Cancelo. Sul suo nuovo ruolo nella Roma, poi. L'offerta della Roma si sarebbe alzata: 6 milioni subito e il resto pagabili in 5 anni, a differenza dell'Inter che verserebbe 5 milioni subito e i rimanenti 30 in 3 anni. Dal mio punto di vista quelli che non alleno non sono i più forti, quelli che alleno sono i più forti. "Quando li lasci andare a briglia sciolta, sono due cavallini che vanno oltre le potenzialità che pensi che abbiano".

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