Tre italiani rimasti feriti nell'attacco a Barcellona, uno forse morto

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Entrambi sono residenti a Ripoll (Girona). Si tratta del 22enne Younes Abouyaaqoub. Ricordiamo che otto mesi fa venne scovato proprio in Italia (e ucciso in un conflitto a fuoco nel milanese), dopo essere transitato anche in Piemonte, Anis Amri, l'autore della strage al mercatino di Natale di Berlino.

L'altra vittima è Bruno Gullotta, 35enne di Legnano, che si trovava in Spagna per una vacanza con la compagna e due figli. Lo rendono noto i media argentini. Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sarà più la stessa. Colpiti turisti di 34 diversi Paesi. La conferma della sua morte è stata data dal ministero degli Esteri argentino. Un nuovo terribile episodio che colpisce l'Europa e contribuisce a ravvivare ulteriormente la paura delle persone, legata ovviamente alle azioni terroristiche che continuano ad essere portate a termine a livello globale. Anche dopo l'attacco terrorismo Barcellona i leader europei hanno replicato la loro condanna di quanto accaduto e l'opinione pubblica (uno degli elementi più inquietanti di queste vicende) reagisce, ancora, con gesti simbolici di dubbia utilità (e anche opportunità).

La carneficina di Barcellona è l'ennesimo incidente in una serie crescente di attacchi di lupi solitari che hanno messo in ginocchio le grandi città europee negli ultimi due anni. Nel primo episodio sono morte 13 persone, nel secondo è morta una donna. Non ci sono ancora conferme ufficiali ma potrebbe salire a tre il bilancio delle vittime italiane. Sono cose difficili da controllare. Stavano facendo una semplice passeggiata in uno dei luoghi simbolo della città catalana quando il van bianco guidato dal commando di terroristi lo ha portato via. E la chiave di tutto è ad Alcanar, a 200 km a sud da Barcellona, dove nella notte di mercoledì una palazzina è saltata in aria. A confermarlo il capo dell'unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia, aggiungendo che altre tre connazionali sono rimasti feriti.

La cellula terroristica aveva previsto l'uso di bombole a gas. Solo un errore nella preparazione della bomba ha impedito loro di portare a termine il progetto.

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