Catalogna, nuovo attacco a Cambrils nella notte: uccisi 5 terroristi

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Qualche ora dopo il sanguinoso attentato sulla Rambla a Barcellona, che ha lasciato sul terreno 14 morti, tra cui due italiani, un centinaio di chilometri più a sud un poliziotto eroe è riuscito a sventare un attentato gemello, che se fosse andato a buon fine avrebbe provocato un' altra strage. La polizia catalana, dopo aver intercettato l'auto, ha ucciso 5 terroristi, al termine di una sparatoria nel lungomare della cittadina.

Sembra infatti che anche l'esplosione di una casa ad Alcanar avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì abbia un collegamento con i due attentati, poiché nell'appartamento c'erano una dozzina di bombole di gas. E' la testimonianza di Fitzroy Davies, un turista britannico, che alla Bbc ha raccontato l'azione con cui la polizia ha ucciso un terrorista a Cambrils. Inizialmente inserito nel gruppo dei quattro in fuga, era stato poi identificato tra i terroristi uccisi nella sparatoria di Cambrils, durante la quale la polizia si è scontrata con un commando di 5 persone, tutte abbattute. Polizia spagnola alla ricerca di Moussa Oukabir, 18 anni, il ragazzo alla guida del furgone che si è lanciato sulla folla della Rambla. La Polizia regionale catalana, i Mossos, stanno cercando di collegare i fili di questa intricata matassa che si sta dipanando tra Barcellona, Cambrils, l'esplosione di Alcanar e gli arresti di Ripoll. Il Paese ha inoltre convissuto con lunga campagna di violenza portata avanti dai separatisti baschi dell'Eta, che nel 2011 hanno proclamato un cessate-il-fuoco unilaterale. Nell'attentato di Barcellona ci sono state 13 vittime: la più giovane, una bambina spagnola di soli 3 anni. La polizia lo sta interrogando e la foto diffusa sui media di tutto il mondo potrebbe essere la sua. "Puntava e inseguiva la gente" ha raccontato un testimone italiano. "Aveva una maglietta grigia". La polizia ha chiuso la zona e evacuato le stazioni metro e della ferrovia Renfe. Tra le macerie dell'abitazione esplosa, sono stati ritrovati frammenti di documenti che solo ora assumono un senso nel contesto degli attentati delle ultime ore.

"Sorrideva" Così una testimone italiana ha descritto il conducente del furgone che si è scagliato sulla folla a Barcellona intervistata dal Tg2. Intanto le ambulanze trasportavano morti e feriti negli ospedali della città.

Oggi in plaza de Catalunya, nel cuore di Barcellona, si è riunita una grande folla per commemorare le vittime alla presenza del re Felipe VI e del premier Mariano Rajoy. Non ci sono ancora conferme ufficiali.

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