Minacce dalla Corea del Nord agli Stati Uniti: "Piano per colpire Guam"

Adjust Comment Print

"Non scherzate con il fuoco". "Ci auguriamo che tutte le parti rilevanti parlino con cautela e si muovano con prudenza, evitando - recita una nota del ministero degli Esteri di Pechino - di provocarsi a vicenda e un'ulteriore escalation della tensione, battendosi per il ritorno quanto prima possibile al corretto binario del dialogo e dei negoziati".

La Corea del Nord è pronta a dare agli Stati Uniti una "dura lezione" ricorrendo alla propria forza nucleare nel caso in cui Washington intervenisse contro Pyongyang. Il sindaco ha inoltre criticato il governo di Tokyo per non aver sostenuto il Trattato di messa al bando delle armi nucleari delle Nazioni Unite: "Si tratta di una decisione incomprensibile per coloro che vivono nelle città distrutte dalle bombe atomiche".

Trump: "Risponderemo con fuoco e furia". "Gli Stati Uniti e i nostri alleati hanno dimostrato la capacità e l'indiscussa determinazione a difenderci da ogni attacco", ha detto infatti Mattis.

Le autorità di Guam rassicurano che il proprio territorio è al sicuro. E se venisse colpita questa importante base aeronavale militare Usa, Trump reagirebbe implementando la minaccia espressa martedì.

La posizione di Seul.

I primi Scud si basavano su una tecnologia sovietica, mentre il primo tipo a essere sviluppato in Nord Corea è stato il Rodong-1, in grado colpire il Giappone. Evidente l'accelerazione di Pyongyang, quindi le opzioni per contrastare i piani nucleari di Kim Jong-un tornano sulla scrivania dello Studio Ovale, come l'attacco ai siti atomici con raid aerei, ritenuta finora troppo pericolosa dal Pentagono. Un rischio enorme per l'intera regione con i principali governi al mondo che invitano alla moderazione.

Secondo l'agenzia di stampa del regime coreano, la KCNA, le forze armate intendono usare il sistema missilistico Hwasong-12, sviluppato nel paese e sfoggiato lo scorso 14 aprile durante la parata militare per l'anniversario della nascita del presidente coreano Kim Il-Sung.

La decisione del Dipartimento di Stato Usa di vietare ai cittadini con passaporto statunitense di recarsi in Corea del Nord (in vigore dal 1 settembre con durata iniziale di un anno) ha inevitabilmente suscitato la reazione del regime di Pyongyang. Il enatore repubblicano John McCain ha apertamento contestato le parole, o meglio le minacce del presidente Donald Trump, ritenute inutili se l'intento fosse quello di placare gli animi.

Comments